Recensione – Anna dai capelli rossi 

Salve a tutti, se seguite il blog su Facebook probabilmente avrete letto il mio ultimo stato (in cui annunciavo di aver finito il libro che sto per recensire). In caso contrario, v’invito a diventare fan cliccando  sul pulsante apposito posizionato sul fondo del blog.

Bene! Mentre la lettura de “Il dio delle piccole cose” procede, mi sono presa lo sfizio di alternarla a questo meraviglioso libro.


Autrice: Lucy Maid Mintgomery          Genere: Narrativa                        Prima pubblicazione: 1908              Prezzo di copertina: 9,90€ Numero di pagine: 398                 Casa editrice: Rizzoli

L’autrice

Lucy Maud Montgomery (Clifton, 30 novembre 1874 – Toronto, 24 aprile 1942) è stata una scrittrice canadese, autrice di numerosi libri per l’infanzia, ambientati spesso nell’Isola del Principe Edoardo, presso la costa meridionale del golfo di San Lorenzo.Cominciò giovanissima la sua carriera da autrice, anche se raggiunse la fama solo nel 1908 con il libro “Anna dai capelli rossi”; il successo la portò a proseguire fino a scrivere un’intera serie che comprende ulteriori sette libri più altri due con la stessa ambientazione e alcuni personaggi della serie principale. Scrisse anche altri libri per l’infanzia, tra cui Emily della luna nuova e “Emily cresce”, oltre a “La via dorata”.

La trama 

Marilla e Matthew Cuthbert, sono due anziani fratelli. Non si sono mai sposati, quindi vivono assieme in una fattoria chiamata “Green Gables” ad Avonlea, cittadina rurale dell’Isola di Prince Edward in Canada. Matthew sta invecchiando ed ha il cuore malato, e dal momento che non ha mai avuto figli, decide di adottare un ragazzo per avere un aiuto nel faticoso lavoro dei campi. Per un disguido, dall’orfanotrofio al posto del ragazzo arriva Anna…

Un estratto 

Lei rigettò indietro la treccia con un profondo sospiro. “Già, è rosso” disse rassegnata. “Ora capirá perché non sono proprio perfettamente felice. Nessuno lo sarebbe, con dei capelli rossi come questi. Non mi importa delle altre cose come le lentiggini, gli occhi verdi e la magrezza. Posso immaginare che non esistano. Posso immaginare di avere una bella pelle rosea, e profondi occhi viola. Ma non posso immaginare di non avere i capelli rossi. Faccio del mio meglio, mi creda. Mi dico: ‘Ho degli splendidi capelli neri come l’ala del corvo’ ma dentro di me so che sono rossi, rossi. E mi si spezza il cuore. Non potrò mai sbarazzarmi di questo grande cruccio. Una volta ho letto un racconto:  la protagonista era una ragazza che soffriva a causa di un grandissimo cruccio. Ma non si trattava di capelli rossi. Lei li aveva di un bel biondo dorato, soffici e lucenti,  che scendevano a incorniciare una fronte di alabastro. Che cosa è una fronte di alabastro? Non sono mai riuscita a scoprirlo. Lei può spiegarmelo, signore?”

La recensione 

Sarò breve: è uno dei libri più belli che io abbia mai letto, e ne ho letti tanti. L’ho amato sin dalla prima pagina.

La storia la conosciamo tutti grazie all’anime giapponese, ma ammetto di non averlo seguito molto. Posso però mettere la mano sul fuoco dicendo che il libro è mille volte meglio. È qualcosa di spettaolare, di travolgente come il flusso di parole di Anna. Non ho esperienza con la droga eppure sono sicura  che sia come quando inizi questo libro.

Anna è una ragazza di un’intelligenza precoce, di una sensibilità fuori dal comune e sopratutto di una parlantina straordinaria. Ci sono dei dialoghi in cui parla ininterrottamente per tre pagine! Eppure non si può fare a meno di amarla, tanto che riuscirà a fare breccia persino nel freddo cuore di Marilla (uno dei miei personaggi preferiti).


Nonostante la dura esistenza che ha preceduto il suo arrivo a Green Gables, Anna ama la vita ed è piena di ambizioni. Ambizioni che riuscirà a soddisfare grazie al suo impegno e alla rivalità con Gilbert, povera anima di Dio che Anna non si fila per cinque anni. Grazie al dono dell’immaginazione supererà i momenti più bui e combinerà anche un sacco di guai, più o meno gravi. Quando vengono ricordati nelle ultime pagine, assieme a Marilla, ho davvero rischiato di piangere: Anna è ormai cresciuta e maturata, ma come lei stessa dice “nel cuore sarò sempre la piccola Anna”.

È un romanzo perfetto sotto ogni punto di vista, una pietra miliare (!!!) della letteratura per ragazzi e che chiunque dovrebbe leggere almeno una volta nella vita.

Volevo spendere due parole anche sulla copertina dell’edizione che ho trovato: è semplice e minimalista ma mi ha invogliata alla lettura, tanto che ho intenzione di leggere gli altri classici appartenenti alla collana.

Mi sembra superfluo specificarlo ma…

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