Teaser Tuesday #4

Non pubblico un articolo da venerdì ed è agonizzante! Spero che le vostre caselle e-mail ne siano quantomeno rallegrate.

Per il Teaser Tuesday di oggi, vi presento i tre libri che sto leggendo contemporaneamente.

 

In collaborazione con edizioni AlterNATIVE 

Se posso vederli in faccia, significa che non potrò mai descriverli a nessuno. Né con la voce, né con una deposizione scritta. Nemmeno con un cazzo di disegnino. Se vi aspettate che questa storia sia a lieto fine, siete ancora più stronzi di quanto io avessi mai immaginato. Se volete la fine di questa storia, ve la snocciolo qui, a poche pagine dall’inizio: una fossa comune, o un bel bagno nell’acido per il vostro nuovo e già dimenticato protagonista. Nessuno uscirà vivo di qui, almeno per quanto mi riguarda. Ecco. Potete dirlo a tutti. Lui muore. Probabilmente dopo atroci sofferenze, che faranno sembrare queste appena passate un sonnellino pomeridiano in un fresco pomeriggio d’estate.

Autore: Stefano Zorba

Trama:   Un sotterraneo anonimo. Un pavimento in calcestruzzo, polvere, pilastri nudi e vecchi. E sangue.

Un imprecisato servizio segreto italiano ha un prigioniero, un dissidente che si chiama Coda di Lupo. E vuole farlo parlare, con ogni mezzo necessario.

E Coda di Lupo parla, si racconta, scandendo la sua vita sulle note dell’omonima canzone di Fabrizio De André, dall’infanzia e il G8 di Genova fino agli ultimi, disperati anni di resistenza in Val Susa.

Un romanzo che parla di lotta, di resistenza, di Stato, di sofferenza, di morte. E della gioia di lottare, nonostante tutti i sacrifici che questo comporta.


In collaborazione con Cartolibreria Brivio srl Mondadori Junior



Mi ero appena rassegnato a un’esistenza noiosa, quando iniziarono a succedere cose straordinarie. La prima fu davvero traumatica. E come tutto ciò che ti cambia per sempre, spaccò la mia vita in due metà: il Prima e il Dopo. Anche questo, al pari di molti altri eventi incredibili che sarebbero accaduti in seguito, aveva a che fare con mio nonno, Abraham Portman.

Fin da bambin, il nonno era per me la persona più affascinante al mondo. Era cresciuto in un orfanotrofio, aveva combattuto in guerra, aveva attraversato gli oceani in piroscafo e i deserti a cavallo, si era esibito in un circo, sapeva tutto sulle armi da fuoco, l’autodifesa e la sopravvivenza in condizioni estreme. Parlava almeno tre lingue oltre l’inglese.

Autore Ransom Riggs

Trama: Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista? Oppure sono qualcosa d’altro, e di tuttora presente, in grado di colpire ancora? Quando la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, Jacob decide di attraversare l’oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri piccoli orfani scampati all’orrore della Seconda guerra mondiale. Soltanto in quelle stanze abbandonate e in rovina, rovistando nei bauli pieni di polvere e dei detriti di vite lontane, Jacob potrà stabilire se i ricordi del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero, erano solo invenzioni buone a turbare i suoi sogni notturni. O se, invece, contenevano almeno un granello di verità, come sembra testimoniare la strana collezione di fotografie d’epoca che Abraham custodiva gelosamente. Possibile che i bambini e i ragazzi ritratti in quelle fotografie ingiallite, bizzarre e non di rado inquietanti, fossero davvero, come il nonno sosteneva, speciali, dotati di poteri straordinari, forse pericolosi? Possibile che quei bambini siano ancora vivi, e che – protetti, ma ancora per poco, dalla curiosità del mondo e dallo scorrere del tempo – si preparino a fronteggiare una minaccia oscura e molto più grande di loro?

 



Ah, come tutto era incomprensibile e triste in fondo, anche se era bello! Non si sapeva nulla. Si viveva, si vagava sulla terra, si cavalcava per i boschi, e tante cose guardavano così provocanti e promettenti e ispiratrici di desiderio: una stella serotina, una campanula azzurra, un lago verde di canne, l’occhio di un uomo o di una mucca, e a volte era come se qualcosa di non mai veduto e pur da tanto tempo agognato dovesse avvenire a un tratto e un velo cadere; ma poi tutto passava e non avveniva nulla e l’enigma non era risolto e il segreto incanto non era rotto, e infine si diventava vecchi e si appariva scaltriti come padre Anselmo o saggi come l’abate Daniele e forse non si sapeva ancora nulla e si aspettava sempre, con l’orecchio teso.

Autore: Hermann Hesse

Trama: Alcuni sanno fin da subito a che vita sono destinati e quale attitudine si rivelerà tanto spiccata da plasmare il futuro. Altri, invece, sentono di possedere una caratteristica singolare che, tuttavia, non sono ancora capaci di esprimere e dovranno viaggiare a lungo prima di arrivare a destinazione. “Narciso e Boccadoro” è il racconto degli uni e degli altri, e dell’apprendistato alla vita di due amici, l’erudito Narciso e l’inquieto Boccadoro, dai caratteri opposti e complementari

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