Recensione  – Hollow City

In collaborazione con Cartolibreria Brivio srl Mondadori Junior

  • Autore: Ramsom Riggs
  • Genere: avventura, sentimentale, comico, angst
  • Prima pubblicazione: 2014
  • Prezzo di copertina:18€
  • Numero di pagine: 426
  • Casa editrice: Rizzoli

L’autore 


Ransom Riggs (Maryland, 1980) è uno scrittore statunitense. Riggs aveva raccolto alcune curiose fotografie e aveva proposto al suo editore, Quirk Books, il loro utilizzo per un libro illustrato. Su suggerimento di un editor, ha invece utilizzato le foto come guida per un racconto. Ciò che ne esce è “La casa per bambini speciali di Miss Peregrine”, entrato nella lista dei best seller del New York Times.

Un altro libro ispirato a vecchie fotografie, “Talking Pictures”, è stato pubblicato da Harper Collins nell’ottobre del 2012.

“Hollow City”, il secondo romanzo sui bambini di Miss Peregrine, è stato pubblicato il 14 gennaio 2014. Il terzo volume, “Library of Souls”, è stato pubblicato il 22 settembre 2015.

La trama 

Chi è Jacob Portman? Un ragazzo qualunque finito dentro un’avventura più grande di lui, o un predestinato, uno Speciale dai poteri prodigiosi, abilissimo investigatore dell’ombra e cacciatore di mostri terrificanti? Nessuno lo sa. L’unica cosa certa è che sembrano trascorsi secoli dal giorno in cui la misteriosa morte del nonno lo ha spinto a indagare sul suo passato, catapultandolo sull’isoletta di Cairnholm, al largo delle coste gallesi. È qui che si imbatte nella bizzarra e affascinante combriccola dei Bambini Speciali: creature dotate di poteri curiosi e irripetibili, membri superstiti di una stirpe meravigliosa, obbligati, per sfuggire alla persecuzione di un mondo ottusamente Normale, ad affidarsi alle inflessibili cure di Miss Peregrine, la donna-uccello in grado di manipolare il tempo. Ma ora che Miss Peregrine è ferita e non riesce a ritrovare le proprie sembianze umane, i Bambini Speciali e Jacob saranno costretti a vedersela da soli con coloro che minacciano di distruggerli usurpando la loro stranezza e dovranno abbandonare l’eterno presente in cui hanno vissuto per avventurarsi nel mondo reale.

Un estratto 

Avrei voluto dirle che non poteva sentirsi sempre in colpa e che ridere non peggiorava la situazione, proprio come piangere non l’avrebbe migliorata. Che ridere non significa fregarsene o dimenticare, vuol dire semplicemente essere umani.

La recensione 

Nuovi personaggi, nuove creature, nuovi luoghi. Continuano le avventure di Jacob Portman e degli Speciali, nonostante “Hollow City” sia – come inevitabilmente accade nelle trilogie – sopratutto un romanzo di transizione: abbiamo già appreso il succo della vicenda, conosciuto i protagonisti e  assaporato il gusto della novità. Adesso ci ritroviamo tra le mani un  approfondimento di psicologie appena accennate e mondi a malapena tracciati, con un finale aperto e che potrà chiudersi solo nel terzo e ultimo libro.

Non per questo “Hollow City – Il ritorno dei bambini speciali di Miss Peregrine” è un romanzo meno bello del primo, anzi, nuovi colpi di scena mantengono il ritmo incalzante per tutte le 426 pagine. Lo stile di Riggs rimane immutato nel suo miscuglio di commedia e tragedia, di amore e di orrore. Tuttavia manca proprio quel quid che mi ha tenuta incollata al primo  libro e che sicuramente tornerà nel terzo. 


Qui trovate la recensione  de “La casa per bambini speciali di Miss Pregerine”. 

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