Recensione – Wonder

In collaborazione con Cartolibreria Brivio srl Mondadori Junior.

  • Autrice: R. J. Palacio
  • Genere : comico, introspettivo, sentimentale, drammatico 
  • Prima pubblicazione: 2012
  • Prezzo di copertina:12€
  • Numero di pagine:278
  • Casa editrice: Giunti

L’autrice 


Nata nel 1964, R. J. Palacio ha lavorato per vent’anni in editoria come grafica e art director. Palacio è il suo pseudonimo, ispirato al nome della madre di origini colombiane. Il libro è il suo primo lavoro letterario. Vive a New York con il marito, due figli e due cani.

La trama

È la storia di Auggie, nato con una tremenda alterazione facciale, che, dopo anni passati protetto dalla sua famiglia, per la prima volta affronta il mondo della scuola. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi si siederà di fianco a lui nella mensa? Chi lo guarderà dritto negli occhi? E chi lo scruterà di nascosto facendo battute? Chi farà di tutto per non essere seduto vicino a lui? Chi sarà suo amico? Un protagonista sfortunato ma tenace, una famiglia meravigliosa e degli amici veri aiuteranno Augustus durante l’anno scolastico. 

Un estratto  

C’è voluta una settimana perché i miei compagni di classe si abituassero alla mia faccia. E li vedevo tutti i giorni in tutti i miei corsi.

Ci sono volute due settimane perché il resto dei ragazzi del mio anno si abituasse alla mia faccia. E li vedevo in mensa, in cortile, a educazione fisica, a musica, in biblioteca e a informatica.

Ma c’è voluto circa un mese perché il resto della scuola si abituasse alla mia faccia. Erano i ragazzi che frequentano tutti gli altri anni. Alcuni erano grandi. Alcuni avevano un taglio di capelli da pazzo. Altri portavano piccoli piercing al naso. Alcuni erano anche pieni di brufoli. Ma nessuno aveva una faccia come la mia. 

La recensione 

Martedì ho visto una bambina che leggeva su una panchina e mi sono seduta vicino a lei. Nell’istante stesso in cui mi sono appoggiata, la bambina si è alzata di scatto e prima che fuggisse le ho chiesto cosa stesse leggendo (I diari di Nikki. ndr). Probabilmente era un soggetto particolarmente timido, in caso contrario dovrei considerare l’idea che forse la mia faccia sembra quella di un pedofilo. Fatto sta che mi è venuto in mente August Pullman, il protagonista di “Wonder” affetto dalla sindrome di Treacher Collins, che proprio a causa della faccia ha difficoltà a essere accettato. A dieci anni finge di non accorgersi di come la gente abbassa gli occhi quando incrocia il suo sguardo o degli urli involontari di stupore, ma se prima poteva nascondersi al sicuro nella propria casa, adesso che inizierà la prima media dovrà imparare a farsi valere. 

A fine lettura il mio cuore ha detto “crack” e sono d’accordo con lui. C’è qualcosa, in questo romanzo, che lo rende speciale. Non tanto la tematica della malattia e dell’accettazione o lo stile semplice, quanto piuttosto la presenza di più punti di vista. Il libro si divide infatti in più parti  ciascuna narrata da un personaggio in particolare, col risultato che “Wonder” non è solo la storia di August ma anche la storia della sorella Olivia, dell’amico Jack, di Miranda, Summer e via dicendo. Il miscuglio di vite che ne deriva si converte in un miscuglio di emozioni (mi ha toccata particolarmente l’introspezione di Olivia, costretta ad affrontare l’adolescenza all’ombra del fratello minore). Immedesimarsi diventa ancora più semplice ed immedesimarsi in una storia così difficile può aiutarci a considerare la realtà con occhi diversi. Da leggere assolutamente. 

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