Recensione – Melody

In collaborazione con Cartolibreria Brivio srl Mondadori Junior.

Quello che segue è probabilmente uno dei libri più belli ed emozionanti che io abbia mai letto. L’ho finito in un giorno e mezzo e non riesco a smettere di pensarci, mi ha sconvolta talmente tanto che non solo ci ho pianto sopra ma questa notte l’ho pure sognato. 

  •  Autrice: Sharon M. Driper 
  • Genere: drammatico, introspettivo, sentimentale 
  • Prima pubblicazione: 2010
  • Prezzo di copertina: 13€
  • Numero di pagine: 246
  • Casa editrice: Feltrinelli 

L’autrice


Sharon Draper vive a Cincinnati, dove ha insegnato per venticinque anni letteratura inglese alle scuole superiori. Oltre a scrivere, tiene conferenze sia in patria che all’estero su temi che vanno dalla formazione alla letteratura. Ha vinto due volte il premio Coretta Scott King dato dall’Associazione Librai Americani. 

La trama 

Melody ha una memoria fotografica eccezionale. La sua mente è come una videocamera costantemente in modalità “registrazione”. E non c’è il tasto “Cancella”. È l’alunna più intelligente della scuola, ma nessuno lo sa. Quasi tutti – compresi i suoi insegnanti e i medici – ritengono che lei non abbia alcuna capacità di apprendimento, e fino a oggi le sue giornate a scuola sono state scandite da noiosissime ripetizioni dell’alfabeto. Cose da prima elementare. Se solo lei potesse parlare, se solo potesse dire che cosa pensa e che cosa sa… Ma non può. Perché Melody non può parlare. Non può camminare. Non può scrivere. Melody sente scoppiare la propria voce dentro la sua testa: questo bisogno di comunicare la farà impazzire, ne è certa. Finché un giorno non scopre qualcosa che le permetterà di esprimersi. Dopo undici anni, finalmente Melody avrà una voce. Però non tutti intorno a lei sono pronti per quello che dirà.

 Il booktrailer 

Un estratto 

Tutti si esprimono con le parole. Tutti tranne me. E scommetto che la maggior parte della gente non è consapevole del vero potere delle parole. Io invece sì. I pensieri hanno bisogno di parole. Le parole hanno bisogno di voce. Io adoro il profumo dei capelli appena lavati della mamma. Adoro sentire la barba ispida del papà, prima che si rada. Ma non ho mai potuto dirglielo.

La recensione 

La tematica trattata da “Melody” è simile a quella di “Wonder“, tuttavia il primo è scritto in un gergo più maturo e termina in modo completamente diverso. Ciò che mi ha spiazzata nel finale non è tanto quello che succede, quanto piuttosto quello che non succede. 

Melody ha un’intelligenza straordinaria, ma è bloccata in un corpo che non funziona e che la rende vittima di pregiudizi, persino da parte degli adulti. Le prime sessanta pagine mi hanno fatta così innervosire che non sono riuscita a smettere di leggere fino al punto in cui le cose sembrano migliorare. Eppure anche quando troverà il modo di dimostrare ciò che sa, Melody verrà accusata di essere stata aiutata dalla propria assistente e derisa pubblicamente da un insegnante. Perché questo romanzo mi ha toccata così tanto? Probabilmente perché una ragazza come Melody l’ho conosciuta davvero, in secondo luogo la vicenda è di per sé stessa appassionante e spinge a lottare con la protagonista. 

Vorrei riuscire a esprimere con le parole l’intensità del libro, ma più di così non riesco a fare. Posso dirvi solo una cosa: compratelo. COMPRATELO. Compratelo e vi giuro che saranno i 13€ meglio spesi nella vostra vita. 

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2 pensieri su “Recensione – Melody

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