Recensione – Qualcosa da tenere per sé

  • Autrice: Margherita Oggero
  • Genere: giallo, comico, sentimentale
  • Prima pubblicazione: 2007
  • Prezzo di copertina: 9,50€
  • Numero di pagine: 273
  • Casa editrice: Mondadori

L'autrice

Margherita Oggero (Torino, 22 marzo 1940) è una scrittrice e insegnante italiana. Il suo primo romanzo, pubblicato da Arnoldo Mondadori Editore nel 2002, è “La collega tatuata” da cui è stato tratto il film “Se Devo essere sincera”, di Davide Ferrario, con Luciana Littizzetto).

La trama

Le severe architetture di Torino si tingono di colori, le strade brulicano di persone: è l'atmosfera elettrica ed euforica delle Olimpiadi invernali, grazie alle quali anche la prof Carnilla Baudino gode di una vacanza fuori programma. Scuole chiuse, Marito e figlia in montagna per seguire da vicino le gare, Camilla resta in città e assapora la prospettiva di un intervallo di solitudine, di qualche giorno tutto per sé, libera dai doveri della quotidianità. Ma un'imprevedibile malinconia e l'irrompere del caso sconvolgono i propositi di riposo: la prima la induce a fare una telefonata a lungo desiderata e rinviata, il secondo le fa incontrare Liuba, una ventiduenne dura e al tempo stesso fragile, che lavora in un sexy shop più per protesta che per scelta e vive in una comune con un gruppo di ragazzi che affrontano le difficoltà della vita con una sorta di rassegnata ribellione. E' proprio Liuba a chiedere aiuto a Camilla: vorrebbe ritrovare il goffo e lento Quantunque, l'ultimo arrivato nella comune, un ragazzo di cui nessuno sa niente e che é scomparso nel nulla. La ricerca delle due donne s'intreccia presto con l'indagine della polizia sull'assassinio della prostituta Flora, in un contrappunto serrato tra l'inchiesta ufficiale e quella – più discreta e 'femminile', ma non meno efficace – della prof. Che finirà per trovarsi di fronte a una domanda difficile, una di quelle domande universali eppure terribilmente urgenti: la giustizia coincide necessariament  con lo svelamento della verità, di tutta la verità?

Un estratto 

"Perché penso che i sentimenti sono degli inquilini che ci abitano quasi a tradimento. Degli abusivi che sfondano le porte o entrano dalle finestre senza essere invitati, senza chiedere il permesso. E quello che invece abbiamo accolto con piacere o trepidazione fiduciosa a un certo momento cominciano a mutare, ma con variazioni così impercettibili che noi ce ne accorgiamo soltanto dopo, quando si sono trasformati in qualcos'altro, se non nel loro opposto. Sono anche capaci di imprevedibili capriole, di fughe all'indietro, di smentite e controsmentite. Sono inquilini che non traslocano quando vorremmo che se ne andassero, che si barricano quando gli diamo lo sfratto, o che scappano di notte all'improvviso come ladrim che lasciano la casa cuota desolata e fredda in pieno inverno, quando avremmo più bisogno di calore e di conforto. Sono delle serpi in seno pronte a iniettarci il veleno, e quando dormono invece di lasciarle in pace le stuzzichiamo con ogni mezzo."

La recensione 

Attenzione: questa recensione contiene spoiler!

Penultimo della serie con Camilla Baudino, "Qualcosa da tenere per sé" è probabilmente il libro della Oggero su cui lancerete più imprecazioni. Ma partiamo dal principio: ancora una volta, la vita della prof si intreccia con un caso da risolvere e nondimeno assegnato alla squadra omicidi di Gaetano Berardi.
L'aria di Torino si tinge con i colori delle olimpiadi e il freddo che ne pervade le pagine trafigge le ossa di chi legge, sopratutto grazie alle macabre descrizioni dei due omicidi chiave. Nessuno dei tre precedenti romanzi risulta impregnato di sangue tanto quanto questo e la stessa trama presagisce qualcosa di diverso dal solito.

Sono occorse un'ottantina di pagine prima di entrare nel vivo della storia, prontamente rivelatasi un susseguirsi di incalzanti colpi di scena fino alle ultimissime righe, tuttavia, la novità maggiore sta nel triangolo Renzo-Camilla-Gaetano. Libera da madre, marito e figlia (tutti partiti in vacanza), Camila sembra finalmente volersi lasciare andare a una relazione con Gaetano. Nessuno dei due si sbilancia più di troppo (una cena, qualche visita, delle battute), eppure risulta evidente come entrambi siano mossi dal desiderio. Peccato solo che Margherita Oggero ami far soffrire noi poveri sognatori e, per usare un'espressione non mia, "Qualcosa da tenerezza per sé" è la tomba del Gaudini. Se prima una minima speranza rimaneva, adesso viene bruciata con una disinvoltura agghiacciante.

Non oso immaginare il libro successivo, l'ultimo della serie, ma ormai è ovvio che da quel fronte non rimane più un minimo di salvabile. E niente, torno a sbattere la testa contro il muro.

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