Recensione – Aristotele e Dante scoprono i segreti dell’universo 

  • Autore: Benjamin Alire Saenz
  • Genere: romanzo di formazione, comico, commedia, drammatico, sentimentale, filosofico 
  • Prima pubblicazione: 2011
  • Prezzo di copertina: sconosciuto in quanto regalatomi
  • Numero di pagine: 290 + contenuti extra 
  • Casa editrice: Il filo del racconto 


Benjamín Alire Sáenz (Old Picacho, Nuevo México, 16 agosto 1954) è un attivista, pittore, poeta, novellista e scrittore di libri per ragazzi statunitense..

Dall’estate del 1987, nella città di El Paso, in Texas, seguiremo la più sensazionale delle scoperte umane: la crescita. Dal microcosmo della famiglia – con le sue regole, i suoi silenzi e le sue rigidità – al ring della scuola, fino allo sconfinato orizzonte della “vita di fuori”, quella che attende tutti tra aspettative e paure. Aristotele e Dante scopriranno i segreti dell’universo dentro se stessi, e finalmente accetteranno di amarsi.

Perché si sorride? Perché si ride? Perché ci si sente soli? Perché si è tristi e confusi? Perché si leggono poesie? Perché davanti a un quadro viene da piangere? Perché quando ci si innamora il cuore è tutto scombussolato? Perché si prova vergogna? Cos’è quella cosa che sta alla bocca dello stomaco e si chiama desiderio?

Ci sono libri così belli da essere ineffabili, e si tratta di quelli che non riesco assolutamente a recensire. Eccone uno. 

Il titolo potrà portarvi a bollarlo come noioso e la copertina di certo contribuisce, eppure vi assicuro che vale la pena di leggerlo perché 

– parla di crescita, di lotta e di “grandi domande”

– affronta temi importanti come l’omosessualità, l’omofobia, la droga, l’alcolismo e la violenza 

– è scritto in un linguaggio semplice e scorrevole, per nulla pedante, e si legge velocemente anche grazie alla presenza di capitoli molto corti

– non potrete non amare i due protagonisti, perfettamente delineati ed estremamente realistici, e non tifare per loro

– fornisce un sacco di spunti di riflessione che vanno ben al di là di semplici frasi fatte 

– presenta una storia d’amore molto dolce e delicata, contemporaneamente non stucchevole o melliflua 

– fa ridere, piangere, arrabbiare, sperare,… in una parola, fa vivere

La mia incapacità di elogiarlo finisce qui. Spero comunque di avervi incuriosito perché questo libro merita enormemente di essere letto, di essere conosciuto e merita davvero di essere amato. 

Perché si sorride? Perché si ride? Perché ci si sente soli? Perché si è tristi e confusi? Perché si leggono poesie? Perché davanti a un quadro viene da piangere? Perché quando ci si innamora il cuore è tutto scombussolato? Perché si prova vergogna? Cos’è quella cosa che sta alla bocca dello stomaco e si chiama desiderio?

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