Recensione – I misteri di Sherlock Holmes

  • Autore: Arthur Conan Doyle
  • Genere: raccolta di racconti, giallo 
  • Prima pubblicazione: 2016
  • Prezzò di copertina: 8,08€
  • Numero di pagine: 350 + contenuti extra 
  • Casa editrice: Mondadori (Oscar Junior)

Sir Arthur Ignatius Conan Doyle (Edimburgo, 22 maggio 1859 – Crowborough, 7 luglio 1930) è stato uno scrittore scozzese, considerato, insieme ad Edgar Allan Poe, il fondatore di due generi letterari: il giallo e il fantastico. In particolare è il capostipite del sottogenere noto come giallo deduttivo, reso famoso dal personaggio dell'investigatore Sherlock Holmes. La produzione dello scrittore tuttavia spazia dal romanzo d'avventura alla fantascienza, dal soprannaturale ai temi storici.

Come può Sherlock Holmes appassionare ancora? Il suo personaggio più acclamato, alla faccia di tutti, continua a riscuotere successo. La risposta potrebbe essere elementare, ma il punto è che Sherlock Holmes sa osservare. Capacità rara, soprattutto oggi che i nostri occhi sono abituatia pascolare sui monitor di palmari e cellulari, mentre intorno a noi il mondo accade.

"Bene, bene, caro Watson, sia fatta la sua volontà. Da anni dividiamo la stessa stanza, e sarebbe davvero divertente se dovessimo finire per dividere la stessa cella. Lo sa, Watson, non mi importa confessarle che ho sempre pensato che avrei potuto essere un criminale con i fiocchi. Ed ecco che mi si offre l'occasione di sviluppare le mie tendenze in questo senso. Guardi un po'! […] Possiede per caso un paio di scarpe silenziose?

""Ho un paio di scarpe da tennis con la suola di gomma."

"Ottimamente. E una maschera?"

"Posso fabbricarne un paio con della della seta nera."

"Mi pare che anche lei possieda una forte inclinazione naturale per questo genere di passatempi![…]"

Prima o poi sarebbe arrivato il momento di leggere anche Sherlock Holmes, investigatore inglese maestro del giallo ottocentesco e presenza obbligatoria nella libreria di un un appassionato giallista. 

Nonostante la buona volontà, confesso che inizialmente ho trovato tale raccolta di racconti abbastanza lenta. Probabilmente mi aspettavo qualcosa di diverso, più azione, mentre invece il libro si apre con "La faccia gialla", storia interessante ma dal finale alquanto inusuale. C'è voluto un po' prima di familiarizzare con lo stile di Doyle e il suo bagaglio di personaggi, riuscendoci all'incirca poco dopo la metà.  

D'altra parte sin da subito mi ha positivamente colpita la figura di Holmes e il rapporto detenuto con Watson. In particolare ho apprezzato i 'abilità di Sherlock nel riuscire a scoprire più aspetti di una persona semplicemente partendo dall'osservazione di un oggetto, e l'atteggiamento bonario e quasi confidenziale con cui spesso si rivolge al collega. Più che alle avventure in sé, il successo di tali racconti è dunque secondo me dovuto principalmente ai protagonisti. 

In conclusione forse sarebbe stato meglio iniziare con un romanzo vero e proprio, ma tutto sommato non mi è dispiaciuta come prima esperienza.

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