Recensione – Sette minuti dopo la mezzanotte

Come al solito, il mio gradimento personale verso un libro e inversamente proporzionale alla recensione che ne ricavo. Vi consiglio quindi di leggere anche quella di Sofia, molto più bella e approfondita 🙂

  • Autori: Patrick Ness, Siobhan Dowd
  • Genere: Drammatico
  • Prima pubblicazione: 2011
  • Prezzo di copertina:7,50€
  • Numero di pagine: 224 (con illustrazioni)
  • Casa editrice: Mondadori (Oscar Junior)

Patrick Ness (Fort Belvoir17 ottobre 1971) è uno scrittore britannico. È noto per avere scritto Sette minuti dopo la mezzanotte (A Monster Calls), dal quale è stato tratto l'omonimo film nel 2016 con la regia di Juan Antonio Bayona, e per la trilogia Chaos (Chaos Walking).

Siobhan Dowd (Londra, 4 febbraio 1960 – Oxford, 21 agosto 2007) è stata una scrittrice e attivista inglese. L'ultimo libro che ha completato, La bambina dimenticata dal tempo, uscito postumo, ha vinto la Carnegie Medal 2009 come miglior libro dell'anno per ragazzi o giovani adulti pubblicato nel Regno Unito. Purtroppo morì prima di completare il suo ultimo libro, Sette minuti dopo la mezzanotte, in originale A Monster Calls; il romanzo è stato infatti poi concluso da Patrick Ness. In Italia, il suo romanzo Il mistero del London Eye ha vinto nel 2012 il Premio Andersen come miglior libro per ragazzi oltre i 12 anni.

Il mostro si presenta a Conor sette minuti dopo la mezzanotte. Puntuale. Ma non è il mostro che Conor si aspettava, l'orribile incubo fatto di vortici e urla che lo tormenta ogni notte da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Questo mostro è diverso. È un albero. Antico come una storia perduta. Selvaggio come una storia indomabile. E vuole da Conor la cosa più pericolosa di tutte. La verità.

"C’era una volta un uomo invisibileGrazie ", cominciò il mostro, ma Conor teneva gli occhi fissi su Harry, "che s’era stufato di non essere visto da nessuno." Conor si mise a camminare. A camminare dietro a Harry. " Non che fosse davvero >

" Non che fosse davvero invisibile", disse il mostro, seguendo Conor, mentre i suoni della sala si spegnevano al loro passaggio. "Il fatto era che la gente si era abituata a non vederlo."

«Ehi!» fece Conor. Harry non si voltò. Né lo fecero Sully o Anton, anche se ridacchiavano mentre Conor accelerava.

" E se nessuno ti vede", disse il mostro, affrettando il passo anche lui," esisti davvero?"

"Sette minuti dopo la mezzanotte" fa paura, non tanto perché c'è un mostro quanto piuttosto per te tematiche presenti: infatti Conor ha a malapena tredici anni eppure deve affrontare il cancro terminale della madre,un branco di bulli e soprattutto la paura di diventare invisibile. Proprio il tema dell'invisibilità permea ogni pagina di una maniera angosciante, perché Conor ha bisogno di essere visto e considerato aldilà della situazione famigliare ma contemporaneamente non vuole ritrovarsi sotto gli occhi di tutti.

Ciò che tiene incollato il lettore alle pagine, oltre allo stile incalzante della narrazione, è la presenza di una "verità" che Conor medita ma non riesce a rivelare. Lo aiuterà un albero di tasso, raccontandogli delle storie in cui niente è come sembra. Spiega: "Le storie sono creature selvagge e indomite",. Proprio come questo libro, che qualunque cosa vi si possa dire non basterebbe a
rendergli giustizia. Semplicemente ti prende, ti coinvolge, ti fa ribollire il sangue di rabbia e, alla fine, ti fa piangere .

"Sette minuti dopo la mezzanotte" è un romanzo che erroneamente potrebbe apparire semplice, mentre in realtà si tratta di una lettura per niente leggera e difficile da esprimere a parole. "Quello che si pensa non conta. La sola cosa importante è ciò che si fa."

E io vi consiglio di agire leggendolo.

5 cose che – 5 libri che vorrei leggere solo per la bellezza della loro cover

Ok, datemi dell'incoerente, me lo merito: quando è uscito questo argomento l'ho snobbato in favore di un altro dicendovi che non avevo idee. Ed era così, giuro, poi però sono andata in una libreria e ho avuto modo di rifarmi gli occhi. Quindi eccovi cinque libri dalla cover ammiccante 😀 .
P. S. Stavo pensando di inaugurare una nuova rubrica dedicata proprio alle covet, ma non so scegliere se incentrarla sulle cover che mi piacciono di più o sulle diverse copertine che ha nel mondo uno stesso libro. Pareri?

P. P. S. Spero che le ragazze di Twins Books Lovers non mi bannino, visto che non rispetto mai la consegna 😂 .

5 cose che – 5 libri che vorrei leggere solo per la bellezza della loro cover

Solo un piccolo appunto prima di iniziare: ripensando all'ultimo articolo da me pubblicato per questa rubrica, mi sono detta che sarebbe stata una buona idea se avessi allegato ai titoli anche le trame. Perché, in fondo, l'obbiettivo di liste come questo è anche scoprire nuovi libri. Quindi, sebbene la puntata di oggi si basi solo ed esclusivamente sulle copertine, ho preferito aggiungervi pure la sinossi.

1. Illuminae

A colpire fin da subito è l'utilizzo di colori prevalentemente caldi, come il rosso e l'arancione, formanti chiazze che vanno a occupare tutta la copertina e contrastanti con gli spruzzi di bianco. Il design gioca anche sull'effetto vedo-non vedo, in quanto è possibile scorgere piccoli frammenti di testo ma non decifrarli. Similmente, titolo e tag-line vengono contornati da figure squadrate apparentemente in rilievo, stimolando così, oltre alla vista, anche il senso del tatto.
Trama: Quel giorno, quando si è svegliata, Kady pensava che rompere con Ezra sarebbe stata la cosa più difficile da affrontare. Poche ore dopo il suo pianeta è stato invaso. Anno 2575: il cielo di Kerenza, un pianeta poco più grande di un granello disabbia coperto di ghiaccio e sperduto nell'universo, si oscura all'improvviso. Tra le esplosioni e le urla degli abitanti terrorizzati, una squadra d'assalto della… una potente corporation interstellare, dà inizio all'invasione. Ed Ezra e Kady, che si rivolgono a malapena la parola, sono costretti a cercare insieme una via di fuga. Alcuni giorni dopo, però, unmortale… mutante inizia a diffondersi a bordo di una delle navi sulle quali si trovano i due ragazzi e gli altri superstiti. Come se non bastasse, AIDAN, l'intelligenza artificiale che dovrebbe… pare essersi trasformato nel nemico. E nessuno dei militari incaricati delle operazioni di salvataggio sembra intenzionato a spiegare ciò che sta accadendo. Quando Kady riesce ad accedere a… strettamente riservate, le è subito chiaro che l'unica personache può aiutarla è anche l'unica con la quale pensava non avrebbe più avuto nulla a che fare.

2. Paper princess

Contrariamente a quella di "Illuminae", la copertina di "Paper princess" presenta essenzialmente l'uso di un'immagine e del titolo scritto a grandi caratteri. Spicca infatti subito una corona richiamante il sostantivo "princess/princesse", dentro là quale troviamo i volti dei protagonisti. Alletta la scelta di colorarli con una tinta rosso/viola, ben abbinata al "paper" in porpora. Infine, il font di "princess" contrasta con quello di "paper" creando un equilibrio che contribuisce comunque a far spiccare entrambi i termini, senza trascurare che il font d "princess" è oro ed elegante, quasi volesse stabilire una metonimia.
Trama: Un patto che nasconde più di un segreto. Un sogno fragile come carta. Una passione che non darà tregua. A diciassette anni, Ella Harper ha già imparato a sbrigarsela da sola. Sempre in fuga, dalle difficoltà economiche e dagli uomini sbagliati di sua madre, si è districata tra mille lavori per riuscire a far quadrare i conti, studiare e costruirsi un futuro migliore. Finché, un giorno, nella sua vita compare un certo Callum Royal. Distinto ma deciso, nel suo costoso abito di sartoria, dice di essere il migliore amico del padre, che lei non ha mai conosciuto, nonché il suo tutore legale. In quanto tale, sarà lui d'ora in poi a sostenere le spese per il suo mantenimento e la sua istruzione, a patto che Ella accetti di vivere con lui e i suoi cinque figli. Ella sa che il sogno che Callum Royal sta cercando di venderle èsottile come carta. Ed è diffidente e furiosa. Ma ancora di più lo sono i fratelli Royal. Easton, Gideon, Sawyer, Sebastian e… Reed. Magnetici e pericolosi, non mancano di farla sentire un'intrusa: lei non appartiene, e non apparterrà mai, alla loro famiglia. E a nulla valgono i tentativi pacificatori di Callum. Ella però non è certo il tipo che si lascia intimorire, e le scintille a casa Royal non tardano ad arrivare. Soprattutto dopo un bacio rubato, che innescherà un'inarrestabile spirale di rabbia, gelosia e desiderio. Per non scottarsi, Ella dovrà imparare presto le regole del gioco…

3. Prima che sia domani

Anche qui si gioca principalmente sull'alternanza dei colori e sul titolo, otre che sulla forma delle figure. Innanzitutto si contrappongono il blu scuro dello sfondo e dei disegni con il bianco panna delle nuvole e l' azzurro del titolo. Il complemento "domani" si trova al centro, grosso, per sottolinearne l'importanza. Davanti e dietro si collocano dur illustrazioni a specchio. È interessante notare che se nella parte superiore la nuvoletta è essenzialmente tale, complice anche il ribaltamento degli interni, nella parte inferiore della copertina la nuvola contorna il paesaggio trasmettendo l'idea di luce, quasi fosse un'alba o un tramonto. Fanno da contorno delle piccole stelle poste in concomitanza del "domani".
Trama: Trovi la tua anima gemella… Alcune persone non si accorgono di essere in presenza dell'amore della loro vita neanche quando se lo ritrovano proprio davanti agli occhi. Per Ed e Zoe è stato così: si sono incontrati il primo giorno di università, hanno condiviso anni bellissimi come coinquilini nello stesso appartamento, si sono innamorati… Si sono persi di vista… Poi le loro strade si sono incrociate più volte ma, per motivi sempre diversi, sembrava che non fosse mai il momento giusto. Solo anni più tardi, dopo che entrambi si sono lasciati alle spalle varie esperienze, il loro amore è finalmente sbocciato… … e poi succede qualcosa di inimmaginabile. Un giorno, mentre stava andando al lavoro in bicicletta, Ed viene coinvolto in un incidente. Zoe è letteralmente incapace di reagire a un evento così tragico, non riesce a trovare una maniera per sopravvivere. Non è pronta a lasciare andare i ricordi. Come può dimenticare tutti i momenti felici, dal loro primo bacio a tutta una vita costruita insieme? Ma, soprattutto, Zoe è tormentata dalla consapevolezza che ci sono delle cose che avrebbe assolutamente dovuto dire a Ed… Ma forse non è troppo tardi…

4. Destiny – Un amore in gioco

Qui abbiamo arancione e porpora sparsi tra lo sfondo e il primo piano di una ragazza, della quale non vediamo il volto poiché coperto da un baloom. Il baloom allude infatti al perno centrale della trama (le chat) e il fatto che funga da copertura richiama un altro elemento della storia, ovvero la doppia identità. Anche il font del titolo si adatta bene al resto del design e la sua fisionomia molle fa presagire una lettura non troppo complessa.
Trama: Per Keeley sarebbe stato già un disastro aver preso il telefono sbagliato, l’ultimo giorno di scuola appena prima di partire per le vacanze estive. Ma il disastro si trasforma in una vera catastrofe quando scopre di aver preso per errore quello dell’odioso, egocentrico Talon, che tra l’altro è appena partito per il ritiro di football… con il suo telefono. Con riluttanza, i due decidono di inoltrarsi reciprocamente i rispettivi messaggi per una settimana. E così, giorno dopo giorno, Keeley inizia a conoscere un altro lato di Talon, che non le dispiace per nulla. C’è molto oltre la facciata dell’atleta sbruffone che la maggior parte delle persone vede. E inizia a esserci molto di più anche nel cuore di Keeley riguardo a Talon. Troppo. Messaggio dopo messaggio, riesce a esprimersi come non le era mai capitato, e sente che potrebbe davvero diventare la persona che ha sempre voluto essere. E quando i due finalmente, dopo sette lunghi giorni, si incontrano per scambiarsi i telefoni, scocca la magica scintilla. Ma, mentre Keeley ha giocato a carte scoperte, Talon nasconde un segreto che li riguarda. Qualcosa che potrebbe cambiare la loro relazione. E quando Keeley lo verrà a sapere, potrà fidarsi ancora di lui?

5. Là piccola libreria dei cuori solitari

Già dalla copertina si preannunciano quali saranno i due temi base: i libri e l'amore. Una pila di romanzi con copertine intonate occupa infatti metà della cover, e sull'ultimo volume poggia una tazzina. Da questa sbuca un piccolo cuoricino che guarda caso possiede lo stesso colore della dicitura "libreria dei cuori solitari". Tutto il titolo è bordato da un rettangolo minimalista, mentre l'aggettivo "solitari" viene esaltato da due eleganti simboli. Imfine, la scelta di utilizzare tinte pastello con accostamenti simil conferisce alla copertina un generale senso di ordine e calma.
Trama: Nel cuore di Londra c'è una piccola libreria chiamata Bookends. Per quanto vecchia e malandata, è sempre stata un fantastico mondo di storie e di sogni per Posy Morland, sin da quando era bambina. Fino a farle da casa e da famiglia. Ma ora che l'anziana proprietaria, Lavinia, è morta lasciandole in eredità il negozio, Posy si ritrova a fare i conti con la realtà insieme ai colleghi: restano solo pochi mesi per pagare i debiti, rilanciare la libreria e scongiurarne la chiusura. Posy avrebbe già un piano: farne il paradiso dei romanzi d'amore, il punto di riferimento per tutte le lettrici romantiche. Ma il nipote di Lavinia, Sebastian, imprenditore senza scrupoli, è convinto che puntare tutto sui gialli sia la strategia vincente sul mercato. Mentre tra i due la battaglia si fa sempre più accesa, Posy sfoga la propria collera nella scrittura. Pagina dopo pagina, intesse una trama di ambientazione ottocentesca dove tra i protagonisti – identici, guarda caso, a lei e Sebastian – scatta inaspettatamente la passione. E se la fantasia fosse già realtà? Nella vita, come nel romanzo, starà a Posy scegliere il finale.

Voilà! Nonostante le belle copertine, se dovessi basarmi sulla trama leggerei solo "Prima che sia domani" e "La piccola libreria dei cuori solitari". Voi invece? Cosa ne pensate?

Teaser Tuesday – Sette minuti dopo la mezzanotte

Buon Ferragosto! Cosa farete oggi? Cosa statemi leggendo? Io sono a Roma e mi sto finalmente dedicano a Sette minuti dopo la mezzanotte 🙂 .


Il mostro si presenta a Conor sette minuti dopo la mezzanotte. Puntuale. Ma non è il mostro che Conor si aspettava, l'orribile incubo fatto di vortici e urla che lo tormenta ogni notte da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Questo mostro è diverso. È un albero. Antico come una storia perduta. Selvaggio come una storia indomabile. E vuole da Conor la cosa più pericolosa di tutte. La verità.


"C’era una volta un uomo invisibile", cominciò il mostro, ma Conor teneva gli occhi fissi su Harry, "che s’era stufato di non essere visto da nessuno." Conor si mise a camminare. A camminare dietro a Harry. " Non che fosse davvero >
" Non che fosse davvero invisibile", disse il mostro, seguendo Conor, mentre i suoni della sala si spegnevano al loro passaggio. "Il fatto era che la gente si era abituata a non vederlo."

«Ehi!» fece Conor. Harry non si voltò. Né lo fecero Sully o Anton, anche se ridacchiavano mentre Conor accelerava.

" E se nessuno ti vede", disse il mostro, affrettando il passo anche lui," esisti davvero?"

Recensione – Due volte a settimana 

  • Autore: Ernestto Valerio 
  • Genere: introspettivo, sentimentale 
  • Prima pubblicazione: 2016
  • Prezzo di copertina: 10€
  • Numero di pagine: 117
  • Casa editrice: PresentARTSI

Ernesto Valerio è nato a Lanciano nel 1983. Laureato in Comunicazione a L’Aquila e in Sociologia Economica a Trento, risiede e lavora a Mantova dopo aver iniziato la sua vita da adulto a Castiglione delle Stiviere. "Due Volte a Settimana" è il suo primo romanzo.

In America li chiamano junker. Uomini e donne che della ricerca di oggetti usati ne hanno fatto un vero e proprio lavoro. Svuotano cantine, si perdono tra mercatini dell'usato e fiere di varia natura: esperti nella valutazione di ciò che ha accompagnato, per un po', la quotidianità delle persone e che viene poi messo da parte, da dare via. Elio Toso, in America, potrebbe sarebbe uno di loro. Ma quello di Elio non è un vero e proprio lavoro. Quarantadue anni, di cui gran parte passati nella grande distribuzione, dopo aver trovato a vent'anni due sedie ed un tavolo “di valore” sul ciglio della strada, ha iniziato ad andare a caccia di oggetti da valutare e valorizzare, rubare al tempo e all'incuria delle persone. Da portare nella sua vita, o nella vita di altri. Testimoni di abitudini, di relazioni che si sono fermate, che sono cambiate, di momenti o di fasi concluse: tracce di vite, storie di uomini che ad Elio si affidano per fare ordine, inscatolare, conservare o eliminare. Piacevoli grovigli di identità. Monica ed Ennio, Stefania, Filippo, Louise, che con i loro oggetti riempiono il presente e la casa di Elio, obbligandolo a fare i conti con i suoi pezzi unici: con Serena, per esempio, o con Angelo. Soprattutto con Angelo, che nella vita di Elio entra, puntualmente, due volte a settimana.

Uno "junker", direbbero in America. Questo amore nostalgico non è un pensiero politico, non è un sentimento personale. Non sono l'unico che lo vive, ma non posso per questo dirmi parte di un gruppo: non ci sono, nel nostro "cercare"; identificazioni collettive, gruppi, associazioni,partiti: collezionare cose vecchie, cercare le cantine altrui, rovistare nel passato (sotto forma di oggetti) delle persone, è un fatto privato. È il desiderio di tornarea un tempo che non sia complicato come il nostro, un mondo che sembra più leggibile proprio, forse, grazie alla semplicità meccanica ed artigianale degli oggetti. E quindi, delle persone.

"Due volte a settimana" è qualcosa che non so bene come definire, perché non c'è una vera e propria trama. La narrazione si concentra invece attorno a due perni collegati: gli oggetti e Angelo, il padre del protagonista Elio. Elio, infatti, si ritroverà ad ascoltare storie di persone che ad un certo punto della propria esistenza sentono il bisogno di liberarsi da oggetti del passato, ma curioso è che in qualche modo tali racconti e tali oggetti offrono sempre l'appiglio per parlare di padri di famiglia. Quindi Elio, che senza rendersene conto ha messo Angelo in secondo piano nella propria vita, si ritroverà a meditare e a riflettere sul rapporto con il proprio, di padre.Se da un lato il soggetto può risultare interessante, a non convincermi molto è stato il modo in cui viene sviluppato. Va chiarito che il libro presenta una struttura abbastanza definita: una prima parte che guarda al presente, un'ultima parte che guarda al futuro e una parte di mezzo che guarda al passato. Ed è proprio la parte di mezzo quella che ho reputato eccessivamente pesante. Ho già sottolineato come "Due volte a settimana" sia pressoché privo di azione, di conseguenza al suo interno troviamo quasi esclusivamenteriflessioni. La seconda parte infatti raccoglie tutta una serie di capitoli incentrati sul già citato binomio personaggi/storie, che pur risultando stimolante l'ho trovato tirato un po' troppo per le lunghe. Ogni volta infatti l'autore si apre a vaste digressioni e descrizioni, quest' ultime non sempre essenziali allo svolgimento della vicenda. Nonostante il ridotto numero di pagine, dunque, la lettura da parte mia è proceduta lentamente.

D'altro canto due però i punti di forza del libro.

Innanzitutto la scrittura di Ernesto Valerio, veramente bella, pulita, elegante e versatile. Fin da subito ne sono rimasta piacevolmente colpita. E poi i personaggi, innumerevoli e tutti ben definiti, tratteggiati, ciascuno delineato anche attraverso l'escamotage degli oggetti, elemento indubbiamente più organale all'interno della narrazione.

In conclusione il mio giudizio è a metà, né completamente positivo e né completamente negativo. Mi sento di definirla come un'opera "di nicchia" ed è a questa nicchia, la stessa di Elio, che va il mio suggerimento di darvi una possibilità.

Tesser Tuesday – Due volte e settimana

Oggi è martedì, il che significa Teaser Tuesday!


In America li chiamano junker. Uomini e donne che della ricerca di oggetti usati ne hanno fatto un vero e proprio lavoro. Svuotano cantine, si perdono tra mercatini dell'usato e fiere di varia natura: esperti nella valutazione di ciò che ha accompagnato, per un po', la quotidianità delle persone e che viene poi messo da parte, da dare via. Elio Toso, in America, potrebbe sarebbe uno di loro. Ma quello di Elio non è un vero e proprio lavoro. Quarantadue anni, di cui gran parte passati nella grande distribuzione, dopo aver trovato a vent'anni due sedie ed un tavolo “di valore” sul ciglio della strada, ha iniziato ad andare a caccia di oggetti da valutare e valorizzare, rubare al tempo e all'incuria delle persone. Da portare nella sua vita, o nella vita di altri. Testimoni di abitudini, di relazioni che si sono fermate, che sono cambiate, di momenti o di fasi concluse: tracce di vite, storie di uomini che ad Elio si affidano per fare ordine, inscatolare, conservare o eliminare. Piacevoli grovigli di identità. Monica ed Ennio, Stefania, Filippo, Louise, che con i loro oggetti riempiono il presente e la casa di Elio, obbligandolo a fare i conti con i suoi pezzi unici: con Serena, per esempio, o con Angelo. Soprattutto con Angelo, che nella vita di Elio entra, puntualmente, due volte a settimana.


Uno "junker", direbbero in America. Questo amore nostalgico non è un pensiero politico, non è un sentimento personale. Non sono l'unico che lo vive, ma non posso per questo dirmi parte di un gruppo: non ci sono, nel nostro "cercare"; identificazioni collettive, gruppi, associazioni,partiti: collezionare cose vecchie, cercare le cantine altrui, rovistare nel passato (sotto forma di oggetti) delle persone, è un fatto privato. È il desiderio di tornarea un tempo che non sia complicato come il nostro, un mondo che sembra più leggibile proprio, forse, grazie
alla semplicità meccanica ed artigianale degli oggetti. E quindi, delle persone.

Liebster Award 2017 – Il ritorno 

Buongiorno, buon pomeriggio o buonasera. Oggi rispondo con piacere alla nomina di Booklullaby per il Liebster Award, che oltre a essere una soddisfazione personale e un modo per farsi conoscere, serve anche per ficcanasare nella vita altrui  :D . Quindi grazie mille a Lulu!

REGOLE

1. Ringraziare chi ti ha premiato. 

 2. Scrivere qualche riga (max 300 parole) per promuovere un blog interessante che seguite. 

 3. Rispondere alle 11 domande poste dal blog o dai blogger che ti hanno nominato. 

 4. Scrivere a piacere 11 cose di te. 

 5. Premiare a tua volta 11 blog.

 6. Formulare 11 domande per i blogger che si nomineranno. 

 7. Informare i blogger del premio assegnato. 

Promuovi un blog 

Questa regola qui mi è nuova e mi mette un po' in difficoltà, perché non seguo moltissimi blog ma quei pochi li trovo tutti decisamente interessanti. Vorrei promuovete in particolare Donut open this blog, gestito dalla mia coetanea Giulia. Giulia scrive da Dio e ha un sacco di cose da raccontare. Nel suo blog potrete trovare riflessioni, sprazzi di vita vissuta e racconti. Fateci un salto e non ve ne pentirete! 🙂

DOMANDE

  1. Qual è il tuo genere preferito? Proprio l'altra sera pensavo che dovrei chiarire meglio questo punto nella mia pagina di presentezione. Io non ho un vero e proprio genere preferito, ma solitamente leggo classici, gialli, libridrammatici e commedie rosa (ma assolutamente niente Jamie McGuire, Anna Premoli o tutto ciò che esce dalla Newton Compton in generale). 
  2. Come hai iniziato  a leggere? Il primo libro che ho letto è stato Valentina va a scuola, comprato con mio nonno in una libreria davanti all'asilo. Da lì in poi ho continuato, grazie anche alla piccola biblioteca di classe che avevamo a Genova e a quella scolastica qui ad Aosta, i miei genitori mi hanno cresciuta a pane e Geronimo Stilton e voilà.
  3. Ti piace prestare i tuoi libri? Sinceramente sí, anche se sono mesi che una certa persona me ne deve rendete due. Pensa che per il mio compleanno ho pure chiesto un kit da bibliotecario, con foglietti da appiccicare ia libri e dove appuntare a chili  presto, timbro per la data e matita.
  4. Quando leggi? E dove? Nel mio letto, in periodo scolastico di sera e in periodo festivo durante la giornata.
  5. Scegli mai un libro per la copertina? Sì, ma deve ispirarmi anche la trama.
  6. Come esci dal blocco del lettore? Me lo chiedo anche io 😂. Se cado in un blocco di solito è perché le ultime letture si sono rivelate poco interessanti, quindi le opzioni sono tre: o leggo un libro che in quel momento mi ispira particolarmente, oleggo un giallo, o leggo un classico 
  7. Qual è il tuo scrittore/scrittrice preferita/o? Ok, ora ti pentirai di avermelo chiesto perché sto già sclerando 😂 . Io ADORO LETTERALMENTE ALICE BASSO. Innanzitutto perché ha uno stile ironico, fresco, scorrevole e allo stesso tempo ricercato, poi i suoi libri parlano di libri e mescolano elementi gialli con elementi rosa, ha creato tutta une serie di personaggi per cui stravedo, in particolare credo di avere una cotta per Berganza,, e nei suoi romanzi mi ci ritrovo davvero un sacco. Inoltre Alice è una donna dolcissima, disponibilissima, gentilissima, piace tantissimo pure alle persone a cui l'ho presentata, perché sì, l'ho incontrata ben tre volte, sa che esisto, segue persino il blog (qui trovate l'intervista che le ho fatto in occasione dell'uscita del suo ultimo romanzo) e niente, LA ADORO e il mondo dovrebbe essere più pieno di persone come lei.
  8. Quando ci sono sia il film che il libro, leggi prima il libro o guardi prima il film? Leggo prima il libro, anche perch, se si tratta di una nuova uscita, andando al cinema prima di aver letto il libro capirei ben poco, in quanto completamente sorda.
  9. Il libro a cui sei più affezionato/a? Credo Valentina va a scuola, di Angelo Petrosino, e sulla stes onda anche Il mistero del cane, di Mario Lodi.
  10. Un libro che ti ha fatto commuovere? Io prima di te, di Jojo Moyes, e L’ultima canzone, di Nicholas Sparks
  11. Come mai hai aperto il tuo blog? E come ti trovi in questo mondo? Ho aperto il blog dopo aver incontrato Alice Basso per la prima volta. Sentivo il bisogno di sfogarmi e in passato avevo già gestito altri blog, una cosa che mi è sempre piaciuto fare. Quindi ho pensato che poteva essere un'idea scrivere un articolo al riguardo, e quasi subito il tema centrale del blog sono diventati i libri. Personalmente mi trovo bene, ho scoperto persone interessanti, però a dirla tutta ogni tanto mi prende un po' lo sconforto, sai. Vedo blog con una bellissima grafica, 40 like a post, 20 commenti su ciascuno,.. Poi torno qui sopra e mi chiedo "Ma chi me l'ha fatta fare?" Non credo quindi di aver ancora capito cosa voglio da questo blog ma va bene così.

11 cose su di meA parte che vi ho già raccontato talmente tanto su di me da fornirvi il materiale per la stesura di un'eventuale biografia, aggiungo 

  1. Il mese scorso sono stata segnalata al Premio Letterario Internazionale Uniti per Crescere, con una storia abbastanza demenziale che magari più in là vi posterò. Dunque il 7 ottobre vado a Padova per la premiazione e mi consegneranno una pergamena. RAGA STO GIÀ IN ANSIA.
  2. Sono da poco tornata da Rimini e la settimana prossima parto per Roma (negozi di Harry Potter everywhere). Verso fine estate andrò anche in Sicilia.  
  3. Vedo la gente morta. No, scherzo. Camera mia è prevalentemente rosa.
  4. Patisco più il caldo che il freddo. E adesso ci sono 33º
  5. Mi piacciono un sacco i pigiami.
  6. Dormo con due cuscini.
  7. Tra pesca e limone preferisco il limone.
  8. Sono fotofobica (non nel senso che ho la fobia delle foto, ma che patisco la vista della luce solare. Sono un vampiro, insomma).
  9. Il mio cognome si pronuncia Zappìía e non Zàppia
  10. Ho la lacrima facile.
  11. Possiedo una bellissima borsa porta-libro.

A mia volta nomino 

  1. Canti delle Balene
  2. La Cortese Irriverente
  3. La Libreria di J
  4. La siepe di more
  5. Take a book and drink a coffee with me
  6. Gio 
  7. La campana di vetro
  8. Chiedimi cosa ne penso
  9. esetidicessiche (sicuramente non riproporrà il tag ma vorrei comunque segnalarvi il blog 🙂 )
  10. Milioni di Particelle
  11. Books And Tea

E vi chiedo

  1. Cosa non ti piace trovare in un blog?
  2. Che tipologia di articoli preferisci scrivere?
  3. Quanto impieghi in media per leggere un libro?
  4. Che cibo associeresti al tuo libro preferito? 
  5. Il libro più brutto che tu abbia mai letto?
  6. Hai mai incontrato qualche scrittore/scrittrice?
  7. Hai fratelli o sorelle?
  8. Pensi di andare in vacanza o ci sei già andata? Dove?
  9. Pasta con o senza parmigiano? Vi giuro che è una questione di estrema importanza.
  10. Quale insetto ti fa più schifo?
  11. Qual è tuo punto debole?

Recensione – Prima di domani (E finalmente ti dirò addio)

Buon inizio agosto a tutti! :) 

  • Autrice: Lauren Oliver
  • Genere: drammatico, sentimentale, romantico
  • Prima pubblicazione: 2011
  • Prezzo di copertina: 16,50€
  • Numero di pagine: 428
  • Casa editrice: Piemme


Lauren Oliver è un'acclamata autrice che in America ha raggiunto i vertici delle classifiche. Sempre per Piemme Freeway è uscito "E finalmente ti dirò addio"; per Il Battello a Vapore "Il viaggio di Lili e Po" e "Splinders".

Cosa faresti se ti rimanesse solo un giorno da vivere? Dove andresti? Chi baceresti? Fin dove ti spingeresti per salvare la tua vita? Samantha Kingston ha tutto quello che si potrebbe desiderare: un ragazzo che tutte invidiano, tre amiche fantastiche, la popolarità. E venerdì 12 febbraio sarà un altro giorno perfetto nella sua meravigliosa vita. Invece Sam morirà tornando in macchina con le sue amiche da una festa. La mattina dopo, però, Samantha si risveglia nel suo letto: è di nuovo il 12 febbraio. Sospesa fra la vita e la morte, continuerà a rivivere quella sua ultima giornata comportandosi ogni volta in modo diverso, cercando disperatamente di evitare l’incidente. 

Dicono che appena prima di morire la vita ti scorre davanti agli occhi in un lampo, ma a me non è andata così. In tutta sincerità, avevo sempre pensato che la storia del momento fatale in cui rivedi la tua vita come un film fosse davvero atroce. Certe cose è meglio che restino morte e sepolte, come direbbe mia madre. Sarei felice di scordare tutta la quinta elementare, per esempio (il periodo “occhiali e apparecchio”), e ditemi, qualcuno vorrebbe davvero rivivere il primo giorno di scuola media? Aggiungete le vacanze con la famiglia più noiose, le lezioni di algebra inutili, il mal di pancia per le mestruazioni e i pessimi baci a cui sono sopravvissuta per un pelo.

ATTENZIONE: lieve spoiler!

Dietro la vita apparentemente perfetta di Samantha si celano in realtà numerose insicurezze: la paura di tornare ad essere considerata una sfigata, un ragazzo che forse non ama davvero, una migliore amica non propriamente perfetta, il tema del bullismo. Sono tutti elementi che rendono "Prima di domani" un romanzo vicino agli adolescenti e da Lauren Oliver mescolati a una trama avvincente: cosa faresti se ti venisse data l'opportunità di rimediare alla tua morte?

Due le caratteristiche principali subito evidenti: lo stile e la caratterizzazione di Sam.

Conformemente al genere l'autrice adopera un registro fresco, scorrevole e colloquiale, senza risultare elementare. Tuttavia spesso si lancia in descrizioni a mio parere ridondanti ed eccessivamente stucchevoli, non giovanti al ritmo della narrazione. 

La caratterizzazione di Sam è invece un punto alquanto complesso: inizialmente ci appare come una ragazza superficiale, frivola, antipatica, una pedina del successo incapace di pensare con la propria mente. Ciò ha reso dapprima difficile il mio coinvolgimento emotivo. Dopo la propria morte, però, Samantha inizia a guardarsi indietro con occhio critico e distaccato, considerando gli eventi e le persone da una prospettiva diversa. Piano piano avviene dunque un radicale capovolgimento del personaggio, perfettamente riuscito in quanto graduale e e quindi convincente. A non soddisfarmi del tutto è stato però lo lei e la migliore amica Linsday. Linsday è in parte responsabile della morte di Sam e quando Sam se ne rende conto inevitabilmente tronca con lei ogni rapporto, sentendone comunque la nostalgia e riprendendone così i contatti. Eppure Linsday è una bulla, lo è stata anche con Sam, ma Sam tende a dimenticarne l'aspetto drastico. In fondo anche Linsday incarna un personaggio tutt'altro che scontato e interessante, non bianco, non nero, e con una doppia personalità. Avrei comunque preferito un ulteriore approfondimento riguardante la loro amicizia.

Altro elemento essenziale è Juliet, ragazza vittima di bullismo. Attraverso la sua storia entriamo in contatto con il lato più drammatico della vicenda, nonché il più verosimile. Juliet mostra a Sam e al lettore una realtà difficile e invita a riflettere sulle conseguenze delle nostre azioni. Davvero un ottimo lavoro.

In conclusione, "Prima di domani" tutto sommato si distingue e in esso il lieto fine non è da considerarsi così certo. 

Letture mensili #luglio2017

E anche luglio è già volato, che palle ;D

Ho letto solo tre libri ma meglio di niente.

Classifica 

Come al solito, cliccando sulle copertine verrete rimandati alle recensioni. 

3. Un buon libro per approcciarsi al mondo di Sherlock Holmes, ma che la brevità dei racconti non ha reso la lettura del tuto appagante.

2. 

Un romanzo prettamente adolescenziale ma che tutto sommato si distingue. Dal finale per nulla scontato.

1. 

Spassosissimo, un romanzo non proprio breve ma che tiene incollato il lettore dalla prima all'ultima pagina!


A presso!

5 cose che – 5 libri che vorrei leggere quest’estate 

Nuova puntata della rubrica ideata da Twins Book Lovers. L’argomento di oggi prevedeva di elencare 5 libri che ho scelto per la copertina, ma in mancanza di idee ho optato per una consegna più vecchia e che  ben si addice a questo periodo.


5 libri che vorrei leggere quest’estate 

1. Sette minuti dopo la mezzanotte 

Fa parte dei libri che mi hanno regalerò a Natale, quindi si trova in attesa da un bel po’. Mi è venuta voglia di leggerlo perché ne sento sempre parlare benissimo, ho un’edizione con delle bellissime illustrazioni e inoltre vorrei cimentarmi di nuovo con un classico.

2. L’arte di essere fragili

Questo ce l’ho dal mio compleanno e sono  curiosa di leggerlo perché mi piace particolarmente la forma epistolare. Inoltre mi intriga che il destinatario delle lettere sia Leopardi e pure il tema base della fragilità.

3. La fattoria degli animali 

Altro libro regalatomi a Natale, vorrei leggerlo perché sono curiosa di conoscere questa fantomatica società gestita dagli animali. Spero solo sia più scorrevole di 1984.

4,  Sulle sponde del Silver Lake

Natale, sì. Come ho più volte detto mi piace un sacco la serie TV de La casa nella prateria , e ultimamente ne sento la mancanza. Inoltre i libri di Laura Ingalls danno sempre una ventata di aria fresca, che ora come ora non mi dispiacerebbe affatto.

5. Noi siamo tutto 

Ve ne ho già parlato qui. Attualmente non ho chissà quanta voglio di leggerlo, ma prima o poi mi verrà sicuramente.

 

E voi? Cosa pensate di mettere in valigia?

Teaser Tuesday – Prima di domani

Questo martedì vi propongo uno dei libri più chiacchierati ultimamente e di cui vi ho già parlato qui. Fatemi sapere cosa ne pensate!

Cosa faresti se ti rimanesse solo un giorno da vivere? Dove andresti? Chi baceresti? Fin dove ti spingeresti per salvare la tua vita? Samantha Kingston ha tutto quello che si potrebbe desiderare: un ragazzo che tutte invidiano, tre amiche fantastiche, la popolarità. E venerdì 12 febbraio sarà un altro giorno perfetto nella sua meravigliosa vita. Invece Sam morirà tornando in macchina con le sue amiche da una festa. La mattina dopo, però, Samantha si risveglia nel suo letto: è di nuovo il 12 febbraio. Sospesa fra la vita e la morte, continuerà a rivivere quella sua ultima giornata comportandosi ogni volta in modo diverso, cercando disperatamente di evitare l’incidente. 

Dicono che appena prima di morire la vita ti scorre davanti agli occhi in un lampo, ma a me non è andata così. In tutta sincerità, avevo sempre pensato che la storia del momento fatale in cui rivedi la tua vita come un film fosse davvero atroce. Certe cose è meglio che restino morte e sepolte, come direbbe mia madre. Sarei felice di scordare tutta la quinta elementare, per esempio (il periodo “occhiali e apparecchio”), e ditemi, qualcuno vorrebbe davvero rivivere il primo giorno di scuola media? Aggiungete le vacanze con la famiglia più noiose, le lezioni di algebra inutili, il mal di pancia per le mestruazioni e i pessimi baci a cui sono sopravvissuta per un pelo.