Teaser Tuesday – Sette minuti dopo la mezzanotte

Buon Ferragosto! Cosa farete oggi? Cosa statemi leggendo? Io sono a Roma e mi sto finalmente dedicano a Sette minuti dopo la mezzanotte ­čÖé .


Il mostro si presenta a Conor sette minuti dopo la mezzanotte. Puntuale. Ma non è il mostro che Conor si aspettava, l'orribile incubo fatto di vortici e urla che lo tormenta ogni notte da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Questo mostro è diverso. È un albero. Antico come una storia perduta. Selvaggio come una storia indomabile. E vuole da Conor la cosa più pericolosa di tutte. La verità.


"C’era una volta un uomo invisibile", cominciò il mostro, ma Conor teneva gli occhi fissi su Harry, "che s’era stufato di non essere visto da nessuno." Conor si mise a camminare. A camminare dietro a Harry. " Non che fosse davvero >
" Non che fosse davvero invisibile", disse il mostro, seguendo Conor, mentre i suoni della sala si spegnevano al loro passaggio. "Il fatto era che la gente si era abituata a non vederlo."

«Ehi!» fece Conor. Harry non si voltò. Né lo fecero Sully o Anton, anche se ridacchiavano mentre Conor accelerava.

" E se nessuno ti vede", disse il mostro, affrettando il passo anche lui," esisti davvero?"

Tesser Tuesday – Due volte e settimana

Oggi è martedì, il che significa Teaser Tuesday!


In America li chiamano junker. Uomini e donne che della ricerca di oggetti usati ne hanno fatto un vero e proprio lavoro. Svuotano cantine, si perdono tra mercatini dell'usato e fiere di varia natura: esperti nella valutazione di ciò che ha accompagnato, per un po', la quotidianità delle persone e che viene poi messo da parte, da dare via. Elio Toso, in America, potrebbe sarebbe uno di loro. Ma quello di Elio non è un vero e proprio lavoro. Quarantadue anni, di cui gran parte passati nella grande distribuzione, dopo aver trovato a vent'anni due sedie ed un tavolo “di valore” sul ciglio della strada, ha iniziato ad andare a caccia di oggetti da valutare e valorizzare, rubare al tempo e all'incuria delle persone. Da portare nella sua vita, o nella vita di altri. Testimoni di abitudini, di relazioni che si sono fermate, che sono cambiate, di momenti o di fasi concluse: tracce di vite, storie di uomini che ad Elio si affidano per fare ordine, inscatolare, conservare o eliminare. Piacevoli grovigli di identità. Monica ed Ennio, Stefania, Filippo, Louise, che con i loro oggetti riempiono il presente e la casa di Elio, obbligandolo a fare i conti con i suoi pezzi unici: con Serena, per esempio, o con Angelo. Soprattutto con Angelo, che nella vita di Elio entra, puntualmente, due volte a settimana.


Uno "junker", direbbero in America. Questo amore nostalgico non è un pensiero politico, non è un sentimento personale. Non sono l'unico che lo vive, ma non posso per questo dirmi parte di un gruppo: non ci sono, nel nostro "cercare"; identificazioni collettive, gruppi, associazioni,partiti: collezionare cose vecchie, cercare le cantine altrui, rovistare nel passato (sotto forma di oggetti) delle persone, è un fatto privato. È il desiderio di tornarea un tempo che non sia complicato come il nostro, un mondo che sembra più leggibile proprio, forse, grazie
alla semplicità meccanica ed artigianale degli oggetti. E quindi, delle persone.

Teaser Tuesday – Prima di domani

Questo martedì vi propongo uno dei libri più chiacchierati ultimamente e di cui vi ho già parlato qui. Fatemi sapere cosa ne pensate!

Cosa faresti se ti rimanesse solo un giorno da vivere? Dove andresti? Chi baceresti? Fin dove ti spingeresti per salvare la tua vita? Samantha Kingston ha tutto quello che si potrebbe desiderare: un ragazzo che tutte invidiano, tre amiche fantastiche, la popolarità. E venerdì 12 febbraio sarà un altro giorno perfetto nella sua meravigliosa vita. Invece Sam morirà tornando in macchina con le sue amiche da una festa. La mattina dopo, però, Samantha si risveglia nel suo letto: è di nuovo il 12 febbraio. Sospesa fra la vita e la morte, continuerà a rivivere quella sua ultima giornata comportandosi ogni volta in modo diverso, cercando disperatamente di evitare l’incidente. 

Dicono che appena prima di morire la vita ti scorre davanti agli occhi in un lampo, ma a me non è andata così. In tutta sincerità, avevo sempre pensato che la storia del momento fatale in cui rivedi la tua vita come un film fosse davvero atroce. Certe cose è meglio che restino morte e sepolte, come direbbe mia madre. Sarei felice di scordare tutta la quinta elementare, per esempio (il periodo “occhiali e apparecchio”), e ditemi, qualcuno vorrebbe davvero rivivere il primo giorno di scuola media? Aggiungete le vacanze con la famiglia più noiose, le lezioni di algebra inutili, il mal di pancia per le mestruazioni e i pessimi baci a cui sono sopravvissuta per un pelo.

Teaser Tuesday – Zia Mame

Buongiorno, cari lettori, come va? Vi comunico che mi sono ufficialmente diplomata con 81 su 100 ­čÖé . Non dovendo più passare le mie giornate studiando capita ogni tanto di percepire in me un vago senso di nostalgia, tuttavia si dirada velocemente quando penso che dall'anno prossimo mi toccherà la fantomatica sessione estiva. Quindi in questa marea di tempo libero ho molte occasioni per leggere tranquillamente e, già che c'ero, per rifare la grafica del blog. Sono infatti cambiati totalmente il layout e i banner delle diverse rubriche (li trovate tutti qui), nella speranza di aver apportato un tocco di leggerezza e freschezza in questo caldo infernale.

Ma stiamo divagando. Per il Teaser Tuesday di oggi vi propongo il bellissimo libro che sto attualmente leggendo, comprato senza troppi problemi dopo averne sentito spesso egregiamente parlare. Per adesso mi sta piacendo un sacco! Voi lo conoscete?



La porta dell’ascensore si aprì, ci lasciò uscire, e si richiuse alle nostre spalle. Eravamo soli.

“Maria Vergine, l’antro del demonio!” esclamò Norah.

In effetti, ci trovavamo in un ingresso con le pareti nere come la pece. L’unico lume proveniva dagli occhi gialli di un bizzarro idolo pagano con due teste e otto braccia, appoggiato su un piedistallo di tek. Di fronte a noi c’era una porta rosso lacca. Non sembrava la casa di una signora spagnola. Anzi, non sembrava proprio una casa.

Anche se avevo ormai dieci anni, mi aggrappai alla mano di Norah.

“Oh Dio, è come il gabinetto delle signore all’Oriental Theater, vero o no?” gemette lei.

Subito dopo si attaccò al campanello, e quando la porta si aprì non riuscì a trattenere un gridolino:

“Dio mio, un cinese!”

[…]

“Ma scusi, perché non mi ha detto che arrivavate oggi? Non mi sarei neanche sognata di dare una festa!”

“Veramente, signora, le ho mandato un telegramma”.

“Sì, ma nel telegramma si diceva che sareste arrivati il 1° luglio, domani. Oggi è solo il 31 giugno…”

Norah scosse la testa con aria grave. “Veramente, signora, oggi è il 1° luglio, mannaggia a me”.

La signora esplose in una risata argentina: “Su, non facciamoci ridere dietro, lo sanno anche i bambini : “Trenta dì conta novembre, con april, giugno e …”. Oh santo cielo”. Pausa. “Ma caro,” disse con aria melodrammatica “allora io sono tua zia Mame!”.


Immaginate di essere un ragazzino di undici anni nell’America degli anni Venti. Immaginate che vostro padre vi dica che, in caso di sua morte, vi capiterà la peggiore delle disgrazie possibili, essere affidati a vostra zia – che non conoscete. Immaginate che vostro padre – quel ricco, freddo bacchettone di vostro padre – poco dopo effettivamente muoia, nello spogliatoio del suo golf club. Immaginate di venire spedito a New York, di suonare all’indirizzo che la vostra balia ha con sé, e di vedervi aprire la porta da una gran dama leggermente equivoca, e soprattutto giapponese. Ancora, immaginate che la gran dama vi dica «Ma Patrick, caro, sono tua zia Mame!», e di scoprire così che il vostro tutore è una donna che cambia scene e costumi della sua vita a seconda delle mode che regolarmente anticipa. A quel punto avete solo due scelte, o fuggire in cerca di tutori più accettabili, o affidarvi al personaggio più eccentrico, vitale e indimenticabile che uno scrittore moderno abbia concepito, e attraversare insieme a lei l’America dei tre decenni successivi in un foxtrot ilare e turbinoso di feste, amori, avventure, colpi di fortuna, cadute in disgrazia che non dà respiro – o dà solo il tempo, alla fine di ogni capitolo, di saltare virtualmente al collo di zia Mame e ringraziarla per il divertimento.

Teaser Tuesday – I misteri di Sherlock Holmes

Maturità finita! Si riparte! In questo periodo mi sto dilettando con Sherlock Holmes ­čÖé

"Bene, bene, caro Watson, sia fatta la sua volontà. Da anni dividiamo la stessa stanza, e sarebbe davvero divertente se dovessimo finire per dividere la stessa cella. Lo sa, Watson, non mi importa confessarle che ho sempre pensato che avrei potuto essere un criminale con i fiocchi. Ed ecco che mi si offre l'occasione di sviluppare le mie tendenze in questo senso. Guardi un po'! […] Possiede per caso un paio di scarpe silenziose?"

"Ho un paio di scarpe da tennis con la suola di gomma."

"Ottimamente. E una maschera?"

"Posso fabbricarne un paio con della seta nera."

"Mi pare che anche lei possieda una forte inclinazione naturale per questo genere di passatempi![…]"

Autore: Arthur Conan Doyle

Trama: Come può Sherlock Holmes appassionare ancora? Il suo personaggio più acclamato, alla faccia di tutti, continua a riscuotere successo. La risposta potrebbe essere elementare, ma il punto è che Sherlock Holmes sa osservare. Capacità rara, soprattutto oggi che i nostri occhi sono abituati a pascolare sui monitor di palmari e cellulari, mentre intorno a noi il mondo accade.

(Dalla Prefazione di Lorenza Ghinelli)

Teaser Tuesday – La Ciociara

Dopo qualche settimana senza Teaser Tuesday, eccone uno tratto dal libro che sto leggendo. Intendiamoci, Moravia non è di certo pizza e fichi, il libro ha oggettivamente una storia interessante, eppure in questo periodo preferirei puntare su altro… se non fosse che devo leggerlo per la scuola. Voi lo conoscete?

Paride disse adagio, guardando al fuoco: "Michele, tu non lo sai che per gli uomini conta più la roba che le idee? …. Guarda, per esempio, il prete: se in confessione gli dici che hai rubato, lui, moscio moscio, ti ordina, per penitenza, di recitare qualche preghiera a San Giuseppe, e poi alla fine ti assolve. Ma se vai in parrocchietta e gli rubi a lui, che so io, una posata d'argento, senti come urla…subito, invece di assolverti, manda a chiamare il maresciallo dei carabinieri e ti fa arrestare…se tanto mi dà tanto, se cioè un prete che è un prete si comporta in questo modo, figuriamoci noialtri che preti non siamo."

Autore: Alberto Moravia

Trama: La ciociara è la storia delle avventure di una madre e una figlia, costrette dal caso a passare un anno nelle prossimità del fronte del Garigliano tra il 1943 e il 1944. Ma La ciociara è anche soprattutto la descrizione di due atti di violenza, l'uno collettivo e l'altro individuale, la guerra e lo stupro. Dopo la guerra e dopo lo stupro né un paese né una donna sono più quello che erano prima. Un cambiamento profondo è avvenuto, un passaggio si è verificato da uno strato di innocenza e integrità a un altro di nuova e amara consapevolezza. D'altra parte tutte le guerre che penetrano profondamente nel territorio di un paese e colpiscono le popolazioni civili sono stupri. La ciociara non è un libro di guerra nel senso tradizionale del termine; è un romanzo in cui è narrata l'esperienza umana di quella violenza profanatoria che è la guerra.

Teaser Tuesday – Orgoglio e pregiudizio

Mi sto uniformano alla massa, finalmente lo sto leggendo anche io!

«Vi è così tanta gratitudine o, addirittura, vanità in quasi ogni sentimento che non c'è da fidarsi ad abbandonarlo a se stesso. Tutti possiamo cominciare spontaneamente: provare una simpatia per qualcuno è più che naturale; ma sono ben pochi quelli che hanno abbastanza cuore da innamorarsi veramente senza essere incoraggiati. Nove volte su dieci, una donna farebbe meglio a mostrare più affetto di quanto non ne provi in realtà. […] Quando sarà sicura di averlo conquistato, avrà modo di innamorarsi quanto vuole.»

Autrice: Jane Austen

Trama: I Bennet vivono con le cinque figlie a Longbourne, nello Hertfordshire. Charles Bingley, ricco scapolo, va ad abitare vicino a loro con le due sorelle e un amico, Fitzwilliam Darcy. Bingley e Jane, la maggiore delle Bennet, si innamorano; Darcy, attratto dalla seconda, Elisabeth, la offende con il suo comportamento altezzoso e ciò darà il via a una lunga serie di malintesi.

Teaser Tuesday – Maigret e la vecchia signora

Oggi è martedì 14 marzo, il che significa che tra due giorni è il mio compleannoTeaser Tuesday! Abbiamo con noi in studio un libro regalatomi da J'suis Japi, raro esempio, se non unico, di ragazzo che legge (e legge roba tipo "Anna Karenina", mica "50 sfumature di grigio" : In verità lo sto leggendo in un'alta edizione, ma non sono riuscita a trovarne foto di qualità su internet.

La fece entrare. Era in effetti una deliziosa vecchia signora, sottile e minuta  con il volto roseo e dedicato sotto i capelli candidi, così vivace graziosa da sembrare un'attrice nel ruolo di un anziano marchesa.

«Lei di certo non mi conosce, signor commissario, e per questo apprezzo ancora di più la cortesia che mi fa ricevendomi. Io invece la conosco bene, sono anni che seguo le sue appassionati inchieste. Se verrà a casa mia, come spero, le mostrerò tutti ritagli di giornali che parlano di lei.»

Autore: George Simeon

Trama: Durante la festa di compleanno, per la quale si sono riuniti i figli, di un'anziana signora, Valentine Besson, abitante a Étretat, la cameriera, Rose Trochu, muore avvelenata. La vecchia chiama Maigret sostenendo che il veleno fosse riservato a lei, e che vogliono ucciderla.

Teaser Tuesday – La mia vita non proprio perfetta

Iniziamo marzo con una bella lettura poco impegnativa! Giusto per non sforzare troppo i miei neuroni 😂.

P. S. Tra nove giorni (giovedì 16 marzo) sarà il mio compleanno! Per l'occasione pensavo di pubblicare un articolo mooooooolto egocentrico incentrato interamente sulla sottoscritta! Che ne dite? Avete qualche idea da proporre?

P. P. S. Ho realizzato l'obbiettivo di raggiungere 50 follower su WordPress ­čśë

Primo: potrebbe andare peggio. Ci sono pendolari a cui va molto peggio, e devo tenerlo sempre presente. Secondo: ne vale la pena. Io voglio vivere a Londra. Voglio questa vita ed essere una pendolare fa parte del gioco. È una componente del Pacchetto Londra, come la Tate Modern.

(Veramente non assomiglia affatto alla Tate Modern. Esempio sbagliato.)

Mio padre dice sempre: se non riesci a correre con i cani più grossi, resta a casa. E io voglio correre con i cani grossi. Sono qui per questo.

Comunque, la passeggiata di venti minuti fino alla stazione è piacevole. Direi molto piacevole. L’aria grigia di dicembre è come ferro nei miei polmoni, ma mi sento bene. La giornata è cominciata. Sono partita.

Il mio cappotto è bello caldo, di anche se l’ho pagato 9 sterline e 99 al mercatino delle pulci. Aveva l’etichetta CHRISTIN BIOR, ma l’ho staccata appena sono arrivata a casa. Non si può lavorare dove lavoro io e avere un cappotto con l’etichetta CHRISTIN BIOR. Si può avere un autentico Christian Dior vintage. O qualcosa di giapponese. O magari nessuna etichetta perché ti fai i vestiti da sola utilizzando stoffe rétro che scovi al mercato dell’antiquariato.

Ma non CHRISTIN BIOR.

Autrice; Sophie Kinsella

Trama:  Katie è una ragazza di campagna di ventisei anni il cui sogno è diventare una londinese con la L maiuscola. Adora la vita della grande metropoli scintillante, ma il punto è che non se la può permettere. Come tante persone della sua età fa fatica ad arrivare alla fine del mese, anzi della settimana, tra stage mal pagati e lavori a termine è sempre a corto di soldi, vive in uno spazio minuscolo in coabitazione conaltri ragazzi con cui non va esattamente d'accordo, si veste solo con abiti presi al mercato, mangia come un uccellino, ma nonostante tutto ciò resiste. Katie fa credere a tutti di avere una vita fantastica postando su Instagram foto patinate e modaiole, ma la verità è tristemente un'altra. Lei vorrebbe diventare come Demeter, anzi essere Demeter, la sua responsabile nella famosa agenzia di marketing in cui ora lavora, una quarantenne realizzata nella professione e nella vita, piena di glamour, sicura di sé e molto egocentrica. Ma quando improvvisamente Katie rimane di nuovo senza lavoro, è costretta a tornare a vivere dai genitori nel Somerset. Mortificata, vede svanire il suo sogno di carriera, ma ancora non sa che la partita è tutta da giocare. "La mia vita non proprio perfetta" è una commedia agrodolce che gioca con grande arguzia sul tema dell'apparire. Quante persone al mondo cercano di dare un'immagine di sé che non corrisponde affatto a quella vera, soprattutto sui social?

Teaser Tuesday – De brevitate vitae

Procede la lettura de "Il nome della rosa", piano piano, con calma, ma procede ­čÖé . Intanto ho iniziato un piccolo libricino da leggere per la scuola, argomento del Teaser Tuesday di oggi.

Vivete come se doveste vivere per sempre, mai vi viene in mente la vostra caducità, non prestate attenzione a quanto tempo è già trascorso. Lo disperdete come provenisse da una fonte rigogliosa e inesauribile, benché nel frattempo proprio il giorno che è da voi donato a qualche uomo o attività sia forse l’ultimo. Ogni cosa temete come mortali, ogni cosa desiderate come immortali.

Autore:  Lucio Anneo Seneca

Sinossi: Tra i dialoghi filosofici più famosi di Seneca, il "De brevitate vitae" venne composto probabilmente tra il 49 e il 55 d.C. ed è dedicato a Paolino, da identificarsi forse con il suocero del filosofo: un uomo dunque sufficientemente maturo per comprendere e apprezzare la profondità del messaggio senecano. Il tema trattato è di quelli che rimangono di perenne attualità: la fugacità del tempo e la brevità della vita. Che però, sostiene Seneca, appare tale solo a chi, non sapendone afferrare la vera essenza, si disperde in mille futili occupazioni.