A book for Christmas – Risultati

Ebbene, eccoci qui. Siete stati sei gatti a partecipare ma mi va anche bene così, un gatto per ogni mese di vita del blog 🙂

I gatti si chiamano

1 Jacopo R.

2 Jessica B.

3, Valentina N.

4. Giulia C.

5. Elena L. G.

6. Barbara B.

QUINDI

A PORTARSI A CASA “L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome” 

È

*rullo di tamburi*




Complimenti per la fortuna sfacciata! Per gli altri:

Grazie a tutti per aver partecipato, alla prossima 😀

A book for Christmas – Vinci “L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome”

Sì è concluso a mezzzanotte il sondaggio per decretare quale libro mettere in palio nel primo giveaway natalizio del blog e , con il 58.33% dei voti, il fortunato è stato “L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome“. Devo dedurne che il mio ripetuto nominare Alice Basso abbia prodotto i suoi effetti 😀

Trama: Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: coglie l’essenza di una persona da piccoli indizi e riesce a pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Un’empatia profonda e un intuito raffinato sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un’importante casa editrice. Scrive libri per altri. L’autore le consegna la sua idea, e lei riempie le pagine delle stesse parole che lui avrebbe utilizzato. Un lavoro svolto nell’ombra. E a Vani sta bene cosi. Anzi, preferisce non incontrare gli scrittori per cui lavora. Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda a una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva più possibile con nessuno. Per questo sa di doversi proteggere, perché, dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei. E quando il destino fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che le relazioni, come i libri, spesso nascondono retroscena insospettabili.

Come provare a vincerlo? Rispettando questi semplici passaggi:

  • Metti “Mi piace” alla pagina Facebook Cartolibreria Brivio srl Mondadori Junior e alla pagina Facebook Libreria Brivio Mondadori Aosts
  • Segui questo blog tramite WordPress (cliccando sull’apposito bottone nella barra laterale) oppure via mail (inserendo la tua mail nell’apposita barra a piè di pagina)
  • Commenta questo articolo con il tuo nome e con il tuo indirizzo email (mi servirà per contattarti in caso di  vincita)

ATTENZIONE! Se non stai usando l’applicazione, per commentare clicca il titolo di questo articolo e sotto di esso troverai il box per scrivere il tuo commento. Per commentare devi essere iscritto (o almeno credo) a WordPress, ma se non vuoi iscriverti puoi lasciarmi il tuo commento sulla pagina Facebook del blog

Se avrai svolto diligentemente tutti i passaggi, ti verrà assegnato un numero: 1 al primo che commenta, 2 al secondo e via dicendo (se invece hai cercato di fare il furbo, nell’esatto momento in cui invierai il commento ti comparirà sulla fronte la scritta “TRADITORE”). Avete tempo fino al 19 dicembre, il 20 dicembre verrà estratto il numero vincitore tramite il sito Random.org e comunicato qui sul blog.

Credo di aver detto tutto, ma per ogni eventuale dubbio non esitate a scrivermi (trovi i miei contatti nell sezione del menu “Chi sono”). Buona fortuna! 🙂

Winter Book Tag –  a cura de Il Salotto Irriverente e L’ultima pagina del libro 

Il Salotto Irriverente in collaborazione con L’ultima pagina del libro vi propongono il Winter Book Tag!

Regolamento:

• Citare le ideatrici del tag (Il Salotto irriverente e L’ultima pagina del libro)
• Citare chi vi ha nominato

Domande

 Un libro che contiene una nevicata

Il primo titolo che mi salta in mente è “Rsgazxo da parete“, di Stephen Chbosky. Proprio la nevicata costituisce la risoluzione del mistero su che cosa sia successo e sulla personalità di Charlie.


 Un libro che useresti per accendere il fuoco nel camino

Per tale nobile scopo propongo quella roba lì con quel “nobile” di Andrea Sperelli. Non riesco a farmelo piacere neanche adesso che sto studiando il Decadentismo, ma ripeto: se soffrite di insonnia va benissimo.


Siete fieri estimatori di D’Annunzio e state preparando i forconi da portare sotto casa mia? Allora per voi segnalo “Qualcosa da tenere per sè“: bello bello, tranne l’ultima pagina che deve A S S O L U T A M E N T E finire al rogo.


Un libro da leggere sotto le coperte mentre bevi cioccolata calda

Lui, l’imprescindibile! 😀

Un libro da leggere sotto le coperte mentre fuori piove

Decisamente “Cime Tempestose“, ambientato sull’ omonima collina sperduta tra la brughiera.


 Un libro che regaleresti a Babbo Natale

Come comunicare efficacemente con la tua renna“. Ah, non l’hanno ancora scritto? Mannaggia. Facciamo questo, va’.


 Un libro con una copertina invernale

Mai letto, ma la copertina la conoscono anche i sassi, e che cos’è quella cosa che dona una sfaccettatura scura? Nebbia o pioggia? Dilemma, però mi ricorda l’inverno.

 Un libro che non possiedi e che vorresti trovare sotto l’albero di Natale

Solo uno? Ho un’intera lista da fornire ad amici e parenti, per fare un esempio:

Si sì, lo so che da fan sfegatata di Alice Basso dovrei averlo già letto da una vita, ok? Dispiace anche a me, però se me lo regalate non sussisterà più il problema e saremo tutti felici.

Un classico da leggere il giorno di Natale


Una frase che ti scalda il cuore: una citazione dal tuo libro preferito

«So che la maggior parte della gente pensa che vivere nelle mie condizioni sia praticamente la cosa più terribile che possa capitare, ma potrebbe anche andare peggio. Potrei finire per non essere più in grado di respirare da solo o di parlare, oppure avere dei problemi circolatori che potrebbero implicare l’amputazione degli arti. Potrei essere ricoverato per un tempo indefinito. La mia non è una gran vita, Clark, ma quando penso a quanto potrebbe peggiorare certe notti resto disteso sul letto e mi manca il respiro.» Deglutì. «E sai una cosa? Nessuno vuole sentir parlare di tutto questo. Nessuno vuole sentirti dire che sei spaventato, o che soffri, o che hai paura di morire per colpa di qualche stupida infezione presa per caso. Nessuno vuole sapere come ci si sente a essere consapevoli che non farai più sesso, non mangerai mai più il cibo che hai cucinato con le tue stesse mani o non potrai più tenere tuo figlio tra le braccia. Nessuno vuole sapere che qualche volta mi sento così intrappolato su questa sedia che ho soltanto voglia di gridare come un pazzo al pensiero di trascorrere un altro giorno inchiodato qui. […] Tutti vogliono vedere il lato positivo. Hanno bisogno che io veda il lato positivo. Hanno bisogno di credere che esista un lato positivo.»

Io prima di te – Jojo Moyes

Un libro con la copertina rossa e uno con la copertina biancane 

 
Qui le risposte della mia collega!
A mia volta nomino il blog Bookish girl Kingdom ðŸ™‚

A book for Christmas – Vinci un libro per Natale 

Natale si avvicina e ho deciso di festeggiare l’evento creando il mio primo giveaway, in collaborazione con Cartolibreria Brivio srl Mondadori Junior e Libreria Brivio Mondadori Aosta.

I dettagli su come partecipare li riceverete più avanti, ovvero il 1º dicembre, mentre quello che per adesso vorrei chiedervi è di scegliere tra quelli qui sotto il libro che vorreste vincere. Avete tempo da adesso fino alle 23,59 del 30 novembre 2016 per indicarmi una sola scelta, attraverso uno dei seguenti metodi 

– con un commento a questo post 

– tramite un messaggio alla pagina Facebook del blog 

– selezionando una risposta dal sondaggio sottostante

1.

Trama: Anno scolastico 1949/1950. Prisca, Elisa e Rosalba sono tre bambine che mal sopportano le ingiustizie e quando la nuova maestra prende di mira le due compagnie Adelaide e Iolanda, perché povere, faranno il possibile per difenderle.

Dettagli e recensione qui

2.

Trama: La protagonista è una “profia”, una professoressa di mezza età, con una normale famiglia composta da due figli mediamente rompiscatole e un marito mediamente polemico verso la cucina affrettata di una donna che lavora fuori casa. Quando a scuola arriva una collega nuova, la bionda, ricca, elegante Bianca De Lenchantin, la nostra eroina non è per niente disposta a trovarla simpatica. Solo quando Bianca viene uccisa, senza nessuna apparente ragione, la nostra professoressa troverà il modo di sfoderare il proprio talento investigativo. Tanto più che il commissario è un uomo colto e affascinante.

Dettagli e recensione qui

3.


Trama: Mrlody ha una memoria fotografica eccezionale. La sua mente è come una videocamera costantemente in modalità “registrazione”. E non c’è il tasto “Cancella”. È l’alunna più intelligente della scuola, ma nessuno lo sa. Quasi tutti – compresi i suoi insegnanti e i medici – ritengono che lei non abbia alcuna capacità di apprendimento, e fino a oggi le sue giornate a scuola sono state scandite da noiosissime ripetizioni dell’alfabeto. Cose da prima elementare. Se solo lei potesse parlare, se solo potesse dire che cosa pensa e che cosa sa… Ma non può. Perché Melody non può parlare. Non può camminare. Non può scrivere. Melody sente scoppiare la propria voce dentro la sua testa: questo bisogno di comunicare la farà impazzire, ne è certa. Finché un giorno non scopre qualcosa che le permetterà di esprimersi. Dopo undici anni, finalmente Melody avrà una voce. Però non tutti intorno a lei sono pronti per quello che dirà.

Dettagli e recensione qui

4.

Trama: Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: coglie l’essenza di una persona da piccoli indizi e riesce a pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Un’empatia profonda e un intuito raffinato sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un’importante casa editrice. Scrive libri per altri. L’autore le consegna la sua idea, e lei riempie le pagine delle stesse parole che lui avrebbe utilizzato. Un lavoro svolto nell’ombra. E a Vani sta bene cosi. Anzi, preferisce non incontrare gli scrittori per cui lavora. Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda a una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva più possibile con nessuno. Per questo sa di doversi proteggere, perché, dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei. E quando il destino fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che le relazioni, come i libri, spesso nascondono retroscena insospettabili.

 

 

Recensione – Non è la fine del mondo 

Ed eccoci qui, come promesso, con la recensione multipla!

Autrice: Alessia Gazzola                          Genere: romanzo rosa                Prima pubblicazione: 2016              Prezzo di copertina: 15€          Numero di pagine: 218                      Casa editrice: Feltrinelli


RECENSIONE A CURA DI “L’ultima pagina del libro 

L’autrice 

Alessia Gazzola (Messina, 1982), maturità classica, laurea in Medicina e Chirurgia, è specializzata in Medicina Legale. Della fortunatissima serie dedicata alle avventure amorose e professionali di Alice Allevi fanno parte: “L’Allieva”, “Un segreto non è per sempre”, “Sindrome da cuore in sospeso”, “Le ossa della principessa” e “Una lunga estate crudele”, tutti pubblicati da Longanesi. I suoi libri sono tradotti in Germania, Francia, Spagna, Turchia, Polonia, Serbia e Giappone. Dai primi tre romanzi Endemol e RAI1 hanno realizzato una fiction televisiva con Alessandra Mastronardi nei panni di Alice Allevi. Ama viaggiare, leggere (lo considera una tipologia di viaggio) e cucinare. Vive a Verona con il marito e le sue due piccole bambine. Per Feltrinelli ha pubblicato “Non è la fine del mondo” (2016).

La trama 

Emma De Tessent. Eterna stagista, trentenne, carina, di buona famiglia, brillante negli studi, salda nei valori (quasi sempre). Residenza: Roma. Per il momento – ma solo per il momento – insieme alla madre. Sogni proibiti: il villino con il glicine dove si rifugia quando si sente giù. Un uomo che probabilmente esiste solo nei romanzi regency di cui va matta. Un contratto a tempo indeterminato. A salvarla dallo stereotipo dell’odierna zitella, solo l’allergia ai gatti. Il giorno in cui la società di produzione cinematografica per cui lavora non le rinnova il contratto, Emma si sente davvero come una delle eroine romantiche dei suoi romanzi: sola, a lottare contro la sorte avversa e la fine del mondo. Avvilita e depressa, dopo una serie di colloqui di lavoro fallimentari trova rifugio in un negozio di vestiti per bambini, dove viene presa come assistente. E così tutto cambia. Ma proprio quando si convince che la tempesta si sia finalmente allontanata, il passato torna a bussare alla sua porta: il mondo del cinema rivuole lei, la tenace stagista. Deve tornare a inseguire il suo sogno oppure restare dov’è? E perché il famoso scrittore che Emma aveva a lungo cercato di convincere a cederle i diritti di trasposizione cinematografica del suo romanzo si è infine deciso a farlo? E cosa vuole da lei quell’affascinante produttore che continua a ronzare intorno al negozio dove lavora?  â€œTenace stagista. Incrollabile sognatrice. Calamita per produttori scorbutici e scrittori zen. Mi chiamo Emma De Tessent, e questa è la mia storia.


Un estratto 

Un giorno di qualche mese fa, nello stesso giorno, un mascalzone mi scippò per strada e un temporale fulminò la parabola annullando per tutta la sera il segnale di Sky. Recuperare il portafoglio perché era vuoto e il ladro non sapeva che farsene, ma cadendo mi sono rotta il mignolo della mano sinistra. In quella circostanza ho appreso che pur essendo in sé il mignolo un dito abbastanza inutile, quando si rompe fa un male cane. E forse, quel giorno, ne ho dette troppo  sulla sfortuna e mi sono chiamato addosso un’anatema molto più forte, come se la sorte volesse insegnarmi che bisogna lamentarsi solo quando ce n’è una vera ragione. Quel giorno che mi è parso così tremendo non era poi la fine del mondo. Quella sarebbe arrivata dopo.

La recensione 

Provo emozioni contrastanti per questo libro. Da una parte sento un po’ di malinconia all’idea di averlo finito, dall’altra credo che sarà una sensazione piuttosto passeggera.  

 Innamzitutto sul retro del libro sta scritto “Una commedia romantica”, ma di romantico qui c’è ben poco , o quantomeno niente di veramente concreto. Anche dal lato comico la situazione non è diversa: molte scene lasciano un piccolo sorriso, sopratutto quelle con le nipoti della protagonista, tuttavia buona parte della storia è tutt’altro che allegra e l’allegria stessa sembra inserita in modo forzato.
Per quanto riguarda i protagonisti, sarò io che forse non ho empatia ma a volte sarei volentieri entrata nella storia per prendere a schiaffi Emma, e dirle di smetterla d’indugiare e di buttarsi (un po’ come Bonolis, ecco). Nessun personaggio mi ha particolarmente colpita, nonostante debba riconoscere che sono stati tutti accuratamente caratterizzati.

Nel complesso la trama è abbastanza prevedibile, non del tutto grazie a piccole novità come l’utilizzo del mondo cinematografico per background o la figura di Tameyoshi Tessai. Per quanto il finale mi abbia lasciata insoddisfatta, ammetto che sicuramente è stata una buona tattica onde evitare di cadere nel banale.

Lo stile è molto semplice e ciò stona con le nozioni di biologia (ricordiamo che la Gazzola ha studiato medicina legale) inserite di nascosto qua e là: difficilmente il target a cui il romanzo si rivolge saprebbe definire il termine “sinapsi”, per fare un esempio.

In conclusione, “Non è la fine del mondo” è un libro che si legge in fretta, simpatico, capace di suscitare emozioni ma non di appagarle del tutto, o almeno non le mie. Insomma, mi è piaciuto, sì, peró… non è la fine del mondo.



RECENSIONE  A CURA DI “La mia vita sono i libri

“Quel giorno che mi è apparso così tremendo non era poi la fine del mondo…”

Si sa, quando qualcosa nella propria vita vs male si crede che questa significhi la fine del mondo, ma ciò non potrebbe essere più sbagliato.. A convincerci di questa affermazione sarà proprio la protagonista di questa vicenda, fresca di stampa, leggera, frizzante e dolce.  Continua a leggere

Cosa bolle in pentola 

Buon pomeriggio, lettori, come state? Qua da me c’è così tanto caldo che più che a giugno sembra di essere in pieno agosto. Ieri vi ho accennato di un’iniziativa assieme al blog  “La mia vita sono i libri”  e oggi sono felice di spiegarvi in cosa consiste. 

Di comune accordo abbiamo deciso di leggere entrambe lo stesso libro e, a fine lettura, di pubblicare due recensioni del medesimo. Se sarà una recensione divisa in due parti o due singole recensioni, è ancora da definirsi. A questo punto vi starete dicendo “Sì, okay, ma che libro avete scelto?“. Dopo aver scartato ben tre titoli, la nostra scelta è ricaduta su un romanzo fresco (almeno lui!) di stampa:


La trama

 Emma De Tessent. Eterna stagista, trentenne, carina, di buona famiglia, brillante negli studi, salda nei valori (quasi sempre). Residenza: Roma. Per il momento – ma solo per il momento – insieme alla madre. Sogni proibiti: il villino con il glicine dove si rifugia quando si sente giù. Un uomo che probabilmente esiste solo nei romanzi regency di cui va matta. Un contratto a tempo indeterminato. A salvarla dallo stereotipo dell’odierna zitella, solo l’allergia ai gatti.

Il giorno in cui la società di produzione cinematografica per cui lavora non le rinnova il contratto, Emma si sente davvero come una delle eroine romantiche dei suoi romanzi: sola, a lottare contro la sorte avversa e la fine del mondo. Avvilita e depressa, dopo una serie di colloqui di lavoro fallimentari trova rifugio in un negozio di vestiti per bambini, dove viene presa come assistente. E così tutto cambia. Ma proprio quando si convince che la tempesta si sia finalmente allontanata, il passato torna a bussare alla sua porta: il mondo del cinema rivuole lei, la tenace stagista
Deve tornare a inseguire il suo sogno oppure restare dov’è? E perché il famoso scrittore che Emma aveva a lungo cercato di convincere a cederle i diritti di trasposizione cinematografica del suo romanzo si è infine deciso a farlo? E cosa vuole da lei quell’affascinante produttore che continua a ronzare intorno al negozio dove lavora?

L’autrice 

Alessia Gazzola (Messina, 1982), maturità classica, laurea in Medicina e Chirurgia, è specializzata in Medicina Legale. Della fortunatissima serie dedicata alle avventure amorose e professionali di Alice Allevi fanno parte: “L’Allieva”, “Un segreto non è per sempre”, “Sindrome da cuore in sospeso”, “Le ossa della principessa” e “Una lunga estate crudele”, tutti pubblicati da Longanesi. I suoi libri sono tradotti in Germania, Francia, Spagna, Turchia, Polonia, Serbia e Giappone. Dai primi tre romanzi Endemol e RAI1 hanno realizzato una fiction televisiva con Alessandra Mastronardi nei panni di Alice Allevi. Ama viaggiare, leggere (lo considera una tipologia di viaggio) e cucinare. Vive a Verona con il marito e le sue due piccole bambine. Per Feltrinelli ha pubblicato “Non è la fine del mondo (2016).”

Il booktrailer

Della Gazzola ho letto i primi tre libri con protagonista Alice Allievi e sono rimasta abbastanza soddisfatta, vedremo come andrà con questo nuovo personaggio. Vi invito a iscrivervi su entrambi i blog e a seguirci tramite mail per non perdervi nessuna novità.  
 A presto! 

Cari lettori, come state? Torno da voi con un paio di notizie fresche fresche:

  • Ho creato la pagina Facebook del blog, dove oltre a essere pubblicate le recensioni saranno presenti anche contenuti non postati sul blog (ma sempre inerenti ai libri). Potete diventare fan attraverso il riquadro apposito in fondo al blog o cliccando qui.
  • Io e il blog La mia vita sono i libri abbiamo aperto una collaborazione che inizierà a breve. Restate collegati per maggiori informazioni!

Fatevi sentire, eh 🙂